Ora che i riflettori sono stati spenti e la grancassa mediatica ha smesso di emettere suoni scomposti, forse adesso sarà possibile avere memoria con maggior delicatezza e buon senso di quei giovanissimi che hanno deciso di abbandonare per sempre i banchi di scuola, gli amori, i sogni e le speranze.
Forse sarà possibile consegnare il giusto valore alle parole, quelle che non intendono farsi condizionare dalle altre più altisonanti, scagliate per creare una labirintite artificiale, quelle parole che non chiariscono mai le responsabilità individuali, che non stanno sulle labbra dell’intrattenitore di turno, o sulla battuta pronta di chi vuol rimanere dietro le quinte del dolore, escludendo la possibilità di una via di emergenza che non di rado salva la vita.
Qualcuno intende cavarsela additando la scuola un ammasso informe di linee didattiche, spesso contrapposte alle relazioni importanti che fanno crescere. La famiglia un ibrido travestito di buone intenzioni.
I giovani una tribù di selvaggi tutti uguali, omologati, disordinati.
Sono queste le etichette e i luoghi comuni con cui si liquidano maldestamente le tragedie di una società caduta in disuso, per l’incapacità di comprendere quanto incivile sia disperdere la propria coscienza critica, anche nel caso questa sottoscriva un malcostume diventato trend nazionale. Quanto diseducativo può diventare il tentativo di lenire un dolore lacerante con la divulgazione di verità contraffatte.
Chi la scuola l’ha abbandonata a un’età obbligante, sa bene che il rimpianto non è una condizione attenuante.
Chi nella famiglia non ha trovato amore che protegge ma una via di fuga virtuale, sa bene come la selva oscura può ingannare al punto da farti soccombere. &nbs
Sara MARMAI, Papiri e mummie: documenti tolemaici dalla collezione dell’Università del Salento.
Tra il 2001 e il 2005 la collezione papirologica dell’Università del Salento, curata e gestita dal Prof. Mario Capasso, si arricchì grazie all’acquisto di un nutrito gruppo di frammenti documentari – per lo più di piccole dimensioni, pur non mancando esemplari notevoli. Come di consueto nel caso di acquisizioni attraverso il mercato antiquario, non si disponeva di informazioni precise circa il loro reperimento, men che meno riguardo il contesto di ritrovamento: tutto ciò che era dato sapere (molto poco, invero) era che la regione di provenienza del lotto coincideva, molto in generale, con il Fayyum.
L’intero studio si trova nell’allegato: Papiri e mummie.pdf
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Autore: Sara Marmai
Ilaria ORIENTE, La Via Traiana.
Il punto di partenza di questa ricerca è stato, naturalmente, lo studio degli Itinerari, integrato dove è stato possibile, da quello delle fonti letterarie e monumentali; sulla scorta delle notizie così ricavate, è stata ricostruita la rete stradale, della quale si è cercato conferma attraverso lo studio delle aerofotografie.
L’intero studio si trova nell’allegato.
Autore: Ilaria Oriente
Allegato: La Via Traiana.pdf
Valy TAVAN, Apocalittica giudaica: incontro e scontro tra due popoli e due culture.
L’articolo prende spunto dalla tesi di laurea che si proponeva di analizzare il rapporto intercorso tra i testi della prima apocalittica giudaica, composti nel II secolo a.C. come forma di opposizione giudaica al dominatore ellenistico, e la cultura ellenistica stessa.
L’intero studio si trova nell’allegato.
Autore: Valy Tavan
Allegato: Valy Tavan Apocalittica giudaica.pdf