Roger Penrose, fisico e matematico e premio Nobel afferma che la realtà sarebbe composta da tre mondi, misteriosamente interconnessi lungo la circonferenza di un immateriale ed atemporale cerchio:
1. Il Mondo Platonico (delle Idee): il mondo delle verità matematiche assolute, le strutture geometriche ed i valori etici, indipendenti dall’esistenza umana.
2. Il Mondo Fisico: La realtà materiale che osserviamo.
3. Il Mondo Mentale (Coscienza): La mente umana che percepisce e comprende e da cui trae origine la coscienza umana
La connessione con il Mondo delle Idee: per Penrose, la mente umana non è un computer (contrariamente all’IA forte), ma include verità matematiche eterne attraverso un processo non algoritmico, “connettendosi” a questo mondo platonico.
Secondo alcune moderne teorie (panpsichismo, neoplatonismo, neo-idealismo, animismo…) così come un gruppo di scienziati (Giulio Tononi, David Chalmers, Philip Goff…) che promuove un teorico meccanismo panpsichismo quantistico, esistono accadimenti non ricavabili con gli strumenti della fisica teoria e pratica, non modificabili cambiando le costanti fisiche, ma che hanno diretta valenza sulla realtà del mondo circostante, in particolare sui sistemi biologici.
Eccone tre esempi:
• La distribuzione infinita dei numeri primi (dimostrata da Euclide) che sembra casuale, ma ha andamento logaritmico: la densità diminuisce all’aumentare di tali numeri. Applicazioni pratiche: il Teorema dei Numeri Primi permette di stimare la densità di numeri primi grandi, fondamentale per generare chiavi crittografiche sicure (algoritmi di hashing e gestione dei dati). La distribuzione dei numeri primi non occupa alcuna regione dello spaziotempo.
• Il valore di e. Il numero di Nepero (o di Eulero), indicato con la lettera e. Si tratta di una costante matematica fondamentale, irrazionale e trascendente, il cui valore approssimato è 2,71828. Il valore di e non è localizzato in alcun luogo. La sua importanza pratica deriva dal fatto che la funzione esponenziale è l’unica funzione derivata di se stessa, facilitando enormemente i calcoli nei fenomeni di tasso di variazione.
• Il Pi Greco (Π) è una costante matematica fondamentale: il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Il suo valore approssimativo 3,14 è un numero irrazionale con infinite cifre decimali che non si ripetono mai. Le sue applicazioni pratiche spaziano dall’ingegneria e architettura alla navigazione GPS, che richiede alta precisione, fino allo studio dei fenomeni ondulatori e periodici.
• Gli ottonioni. Sistema numerico ipercomplesso a otto dimensioni che non hanno divisori dello zero. Trovano applicazione nella classificazione dei piani proiettivi.
• Il teorema di Pitagora. Si applica per calcolare lati sconosciuti, diagonali di rettangoli/quadrati, altezze di triangoli isosceli/equilateri e in contesti reali come l’edilizia o il calcolo di percorsi.
Domande:
Esiste forse uno speciale spazio platonico eterno, atemporale, immutabile e di origine acausale?
Questo spazio speciale è forse simile ad una legge di natura che a un agente dotato di speciali poteri?
Uno spazio fisico speciale capace di generare ciò che definiamo coscienza umana?
C’è uno spazio speciale, oltre l’universo fisico ed a questo pre-esistente dove alberga una Mente assoluta, generatrice delle leggi che regolano l’universo nella sua interezza?
Esisterebbe forse qualcosa di più vicino a ciò che i filosofi della tradizione idealista hanno chiamato pura coscienza, o Mente Assoluta? Esiste come una Mente – o qualcosa al di là di ciò che intendiamo per Mente, o forse Coscienza Primordiale – non incarnata in alcun substrato fisico particolare, ma operativa in tutti i substrati fisici, in particolare in quelli biologici e tale da fungere come interfaccia?
Autore: Giuseppe C. Budetta – giuseppe.budetta@gmail.com