Emanuele Franz. Spedizione in Armenia alla ricerca della fonte dell’eterna giovinezza.

E’ uscito il libro “Spedizione in Armenia alla ricerca della fonte dell’eterna giovinezza” (Audax Editrice) ed il documentario culturale indipendente “Il tesoro dell’Armenia: la fonte dell’eterna giovinezza“, entrambi firmati dallo scrittore e saggista Emanuele Franz.
Il progetto nasce con l’intento di favorire la conoscenza delle antichissime tradizioni spirituali e del patrimonio storico della prima nazione cristiana al mondo, muovendo nel solco della Philosophia Perennis per indagare il simbolismo e la venerazione delle acque sacre, del sacramento del battesimo e delle fonti curative nella tradizione locale.
Con la collaborazione di Lucio Molo alla telecamera ed il montaggio di Claudio Maurizio Parrinello, il documentario documenta sul campo alcuni dei più suggestivi siti storici e religiosi del Paese, tra cui la Cattedrale di Etchmiadzin, il monastero rupestre di Geghard, Khor Virap, Zvartnots, il tempio di Garni, il Lago Sevan con Sevanavank ed il Mausoleo di San Giorgio.
Analizzando antichi testi, strutture architettoniche e la convergenza tra le tradizioni arabo-siriane ed il Romanzo di Alessandro, l’indagine sostiene un’ipotesi audace: la leggendaria Fonte dell’Eterna Giovinezza non sarebbe un semplice espediente poetico, ma un luogo dotato di un concreto fondamento storico, geografico e spirituale.
L’iniziativa ha già riscosso un eccezionale favore nel panorama intellettuale. Il Prof. Louis Godart, già Consigliere per il Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica, lo ha definito un bellissimo progetto di ricerca sul quale poter esprimere senza alcun dubbio un parere altamente positivo. Al suo apprezzamento si aggiunge quello del filosofo Massimo Cacciari, che ha sottolineato il valore di questa preziosa iniziativa ricordando come l’Armenia rappresenti un pezzo fondamentale della nostra civiltà.
Il volume, composto da 84 pagine, è pubblicato da Audax Editrice (15 euro), mentre il documentario, della durata di circa 16 minuti, è distribuito gratuitamente a scopo culturale e divulgativo.

Info:
Audax Editrice
www.audaxeditrice.com – audaxedizioni@yahoo.it

Qui il link per visionare il documentario: https://youtu.be/M6YY1XdWPMc

Per acquisto, vai a: audaxedizioni@yahoo.it
Per il pagamento si può scegliere fra: Paypal alla email: em_franz@yahoo.it oppure bonifico su: IBAN IT33R3608105138253768453782 intestato a Emanuele Franz

Marco Morucci. Dall’Illusione del Sacro alla Realtà dell’Emporio: una rilettura strutturale, produttiva e logistica del sito di Petroio (Campo della Fiera, Orvieto).

Una proposta interpretativa sul rapporto tra spazio cultuale, produzione e viabilità nella valle del Paglia.
Il sito archeologico di Campo della Fiera, presso Orvieto, è stato identificato in una parte rilevante della letteratura recente con il Fanum Voltumnae, il santuario federale della lega etrusca. Questo contributo non si propone di negare l’esistenza di una componente cultuale nell’area, né di sostituire meccanicamente l’ipotesi santuariale con una lettura alternativa. Sostiene però, sulla base delle evidenze strutturali, toponomastiche, numismatiche e logistiche disponibili, che il modello esclusivamente santuariale non basta a rendere conto dell’insieme dei dati, e che il peso specifico della componente produttiva e logistica è stato finora sottovalutato.
L’analisi dell’orientamento degli accessi, della planimetria dei cosiddetti Templi B e C, del thesaurus del Tempio A e del distretto estrattivo collegato al probabile scalo fluviale di Ciconia converge nel delineare un sito multifunzionale, nel quale attività cultuali, produttive, residenziali e di transito si sono sovrapposte e trasformate nel tempo — con una fase, tra III secolo a.C. e II secolo d.C., in cui la vocazione manifatturiera e commerciale dell’area appare particolarmente pronunciata. Dove i dati lo consentono, l’ipotesi viene formulata in termini forti; dove i dati sono ancora indiziari, viene segnalato esplicitamente cosa resta da dimostrare….

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Autore: Marco Morucci – marcomorucci60@gmail.com

Marco Morucci, L’enigma di Volsinii – parte seconda.

Tra Velzna ed il Lago: I Corredi Iscritti di Lars Meties e Laris Havrenie.
Evidenze di epigrafia funeraria, ritualità del simposio e diari di scavo ottocenteschi nell’area volsiniese….

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Autore: Marco Morucci – marcomorucci60@gmail.com

Articolo correlato:
Marco Morucci. L’Enigma di Volsinii: un sistema bipolare tra Orvieto e Bolsena. – parte prima.
Vedi: https://www.archeomedia.net/marco-morucci-lenigma-di-volsinii-un-sistema-bipo-lare-tra-orvieto-e-bolsena/

Ermanno De Paoli Vitali. Simbolismo costruttivo, al “femminile”, dei templi dell’arcipelago maltese e degli altari di ritualità vedica nella valle dell’Indo.

Fin dall’età neolitica, l’arcipelago maltese aveva conosciuto un fenomeno peculiare, ovvero la diffusione di megalitiche strutture realizzate con grandi blocchi cavati nelle locali bancate di pietra calcarea, e posati a secco. Se queste costruzioni megalitiche, come ritenuto, erano templi (strutture religiose, le più antiche del mondo dopo quelle anatoliche di Goblekli Tepe) vuol dire che la religione aveva preso un tale impulso da popolare le isole con molteplici luoghi di culto….

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Autore: Ermanno De Paoli Vitali – ermannodepaolivitali@libero.it

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