Archivi categoria: Storia

Gabriella CETORELLI SCHIVO, Nella fucina di Efesto: aspetti di antropologia ctonia.

Il mito


La nascita e la diffusione della metallurgia nelle società antiche, non può prescindere dall’esaminare la  figura di Efesto, quale ci appare nella tradizione mitologica greca.
Simbolo della forza prorompente del fuoco, questo dio rappresenta infatti, tra gli abitanti  dell’Olimpo, la potenza inesauribile della creazione che egli esercita attraverso la signoria dell’elemento igneo. Dio della metallurgia, “esimio fabbro”, la sua  dimora è nelle profondità dei vulcani, dove, con l’ausilio dei Ciclopi o, talora, di divinità minori teriomorfe, lo troviamo intento a  forgiare i  metalli.


Leggi l’articolo completo

Autore: Gabriella Cetorelli Schivo

Antonio USAI. Le colonne d’Ercole nell’ecumene di Aristotele.

Mi chiamo Usai Antonio, nato ad Assemini (Ca) il 13/10/1957 ed ivi residente in via E. d’Arborea n. 9. Forse sarò monotono, ma anch’io vorrei dire la mia sulle colonne d’Ercole e precisamente sul  I posizionamento delle colonne, che il giornalista ed autore del libro ”Le Colonne d’Ercole  – un’inchiesta” Sergio Frau colloca al canale di Sicilia.


Leggi l’articolo completo


 

Autore: Antonio Usai

Stefano FERRUZZI: Teramo.

Storia
Le più antiche presenze archeologiche, oggi note, risalgono all’età del Bronzo (II millennio a.C.). Numerosi frammenti di ceramica, rinvenuti presso Campo Fiera, si datano alla fine di tale età. La sequenza stratigrafica abbraccia un periodo che va dalla tarda età del Bronzo alle prime manifestazioni urbane dell’età del ferro. E’ dunque plausibile che il primo nucleo cittadino sorgesse nel terrazzo fluviale creato dalla confluenza dei fiumi Tordino e Vezzola. Per l’età del Ferro (IX-V sec. a.C.) vi sono altre testimonianze archeologiche a Largo Madonna delle Grazie e nell’area compresa tra Corso de’ Michetti, Largo Melatino e Via di Porta Carrese.


La città (l’antica Interamnia, “città tra i due fiumi”) divenne il centro principale della popolazione dei Pretuzi, che stanziavano tra i fiumi Vibrata e Vomano. In seguito la città venne conquistata (290 a.C.) dal console romano Manio Curio Dentato divenendo municipio e colonia al tempo stesso. La città prese parte attiva alla guerra sociale (91-88 a.C.) e Silla la privò dello statuto di municipio, in seguito restituito da Cesare. Venne inserita nella V Regione (Picenum) da Augusto. Sotto il dominio imperiale conobbe un periodo di grande prosperità, testimoniato dalla costruzione, sotto l’imperatore Adriano, di templi, terme e teatri. Alla caduta dell’Impero Romano fu saccheggiata e rasa al suolo dai Visigoti nel 410 d.C. e rifondata nel 588 d.C; in seguito fu conquistata dai Longobardi entrando a far parte prima del marchesato di Fermo ed, in seguito, del ducato di Spoleto. Il nucleo cittadino subì un profondo ridimensionamento con un progressivo restringimento, nel 948, attorno alla cattedrale di S. Maria Aprutiensis e al suo episcopio. Nel 1122 la città è denominata per la prima volta Teramum. Nei secoli successivi Teramo resterà legata soprattutto alle sorti del Regno di Napoli.


Il teatro romano
Il teatro fu edificato, molto probabilmente, nella prima età augustea. Poteva accogliere circa 3000 spettatori. Le gradinate della cavea, la quale aveva un diametro di 78 m, erano in opera cementizia racchiusa da un doppio anello di pilastri in blocchi lapidei. Il prospetto esterno ad arcate aveva forse un secondo ordine sopra quello attualmente conservato. Dal corridoio perimetrale, coperto da volta a botte continua, si articolavano 21 settori radiali a cuneo. Sei scale di accesso conducevano alla parte superiore della cavea, forse divisa in due settori.


La Domus di Largo torre Bruciata
La domus è databile al I secolo a.C. Le strutture, ubicate a 90 cm circa rispetto al piano di calpestio della Cattedrale di S. Maria Aprutiensis, furono usate, a partire dal VII secolo d.C., come area cimiteriale. La domus presenta un ampio peristilio rettangolare con impluvium decentrato rispetto alla pianta del peristilio. Tre ambienti si affacciano su di esso: l’ambiente centrale, più grande rispetto agli altri due, presenta un pavimento in mosaico bianco con fascia perimetrale nera e muri con intonaci decorati da riquadri geometrici a fondo bianco con motivi vegetali. Il probabile utilizzo degli ambienti è da collocare tra i I sec. a.C. e la fine del II sec. d.C.


L’anfiteatro
Le poche strutture rimaste furono riconosciute ed esplorate a partire dal 1937. ll monumento era costruito in laterizi, con l’uso di blocchi lapidei in corrispondenza delle aperture. Il paramento esterno è realizzato a fasce lievemente rientranti verso l’alto. La parte superiore presentava una decorazione a semipilastri. Lungo il perimetro si aprivano numerosi accessi, di cui è riconoscibile quello orientale, ad arco, e quello meridionale, a tre archi affiancati. Il piano dell’anfiteatro è stato individuato a 6 m di profondità.


L’area archeologica di Largo Madonna Delle Grazie
Lo scavo ha permesso di individuare numer

Leonella CARDARELLI. Da Atlantide al 2012.

Prima della nostra razza, denominata razza aria, sono esistite altre razze ed altre civiltà. Tutti noi abbiamo sentito parlare di Atlantide e nonostante molti affermino che questo continente non sia mai esistito, se ne continua a parlare. Perché? Forse perché ci sono effettivamente le prove della sua esistenza.
Oltre ad Atlantide, però, vi sono state ancora altre civiltà. In ordine di apparizione vi sono state:
   1) razza polare (o protoplasmatica)
   2) razza iperborea
   3) razza lemure (del continente Lemuria, detto anche Mu)
   4) razza atlantidea (del continente Atlantide)
   5) razza aria (cioè noi).
Con il succedersi delle razze siamo sprofondati sempre più nella materia. Nel 2012  ricominceremo ad evolverci maggiormente, entrando nella quarta dimensione e sarà la nostra ultima vita fisica. Dopo la quarta dimensione passeremo velocemente alla quinta dimensione e lì non avremo più il corpo, non ci servirà più perché saremo evoluti: saremo pura coscienza.
Ognuna di queste razze ha vissuto quattro età:
– età dell’oro, età dell’argento, età del bronzo, età del ferro,
che sono come: primavera, estate, autunno, inverno
di una civiltà.
Si evince, quindi, che l’uomo non deriva dall’evoluzione di un progenitore comune allo scimpanzé. Le scimmie sono, in realtà, una degenerazione di antichi uomini e quelli che noi conosciamo come uomini primitivi sarebbero, secondo Zecharia Sitchin (che si è basato, nei suoi studi, su antichi testi sumeri) frutto di esperimenti fatti da razze aliene che hanno colonizzato la Terra e che avevano bisogno di persone che lavorassero nelle loro miniere. L’uomo non si è affatto “evoluto”, come noi crediamo. Possiamo dire di essere evoluti da un punto di vista scientifico e tecnologico ma secondo l’antropologia gnostica ci troviamo purtroppo in uno stato di involuzione psichica e spirituale (anche se ora stiamo risalendo da questa involuzione). Dobbiamo inoltre ricordare che Darwin non disse mai che la sua proposta aveva prove tangibili. La sua fu solo una teoria, presa per buona dalla maggior parte degli scienziati e passata quindi per vera.
Le prime due razze erano spirituali, asessuate  e semidivine. I Celti si dichiaravano discendenti degli Iperborei, che a loro volta discendevano dai Polari, così chiamati perché dicevano di esser stati portati dalla stella polare..
Anche sulla collocazione geografica di Lemuria ed Atlantide vi sono teorie divergenti. Per quanto riguarda Lemuria si concorda generalmente che essa fosse collocata nell’Oceano Pacifico, infatti questo continente veniva denominato anche Pacifica.
Si sostiene che in Lemuria vi sia stata una scuola di sublimazione del sesso che rendeva gli uomini immortali e faceva in modo che le persone potessero realizzarsi come esseri androgini.. Quando Lemuria si inabissò, emerse Atlantide  e a popolare questo nuovo continente  c’erano già molti lemuri immortali ed androgini che hanno continuato a rendere immortali gli individui tramite la trascendenza del sesso. Questo fu l’inizio del tantrismo.
Atlantide era situata nell’Oceano Atlantico ma non tutti ne sono d’accordo. Molti hanno avanzato l’assunto che l’isola si trovasse nei pressi del Polo Nord. Atlantide non si riesce a capire dov’era perché Atlantide era TUTTO: le terre prima di noi erano unite, quindi non possiamo cercare di dare una collocazione geografica a continenti che esistevano quando la geologia e la geografia erano completamente differenti da quelle in cui ci troviamo a vivere noi!
Con i cambiamenti climatici e a causa di un’inondazione, Atlantide è scomparsa, sprofondò. Questa inondazione noi la conosciamo come “diluvio universale”. Anche Platone, nel Crizia e nel Timeo, parla del continente Atlantide che lui colloca davanti alle colonne d’Ercole..
La capitale di Atlantide si chiamava TOYAN. Atlantide comprendeva anche nove isole e c’erano degli stati come