La Georgia, stato dell’Europa orientale localizzato sulle rive del Mar Nero, è un Paese ricco di tradizioni, storia e cultura. Conosciuto fin dall’antichità come zona di passaggio – e di unione – tra l’Africa, l’Asia e l’Europa, è stato nello scorso secolo vittima di importanti vicissitudini politiche che lo hanno isolato dal resto del mondo. Oggi, fortunatamente, e lo Shida Kartli Archaeological Project ne è una conferma, si respira in Georgia un clima completamente diverso, di apertura, comunicazione e collaborazione. La nostra esperienza in questo luogo, sia tramite la ricerca archeologica sia attraverso la creazione del fumetto per le scuole, è stata talmente significativa che poterne parlare – e scriverne – con gli amici e gli appassionati della Società Archeologica Friulana è per noi davvero un piacere…
L’area archeologica di Piovesello, situata nei pressi del comune di Ferriere (PC) è al centro di un progetto di tutela e fruizione dei beni culturali gestito interamente da giovani under 35.
Le indagini archeologiche in questa zona, situata a 870 m sul livello del mare, hanno avuto inizio nel 2012, quando alcune ricognizioni si sono concentrate nell’area umida (da qui, il nome “Piovesello”) creatasi intorno ad un canale di drenaggio delle acque piovane nei pressi della località di Cassimoreno. Sono stati ritrovati, inizialmente, alcuni strumenti in pietra scheggiata (diaspro rosso) che hanno subito incuriosito i ricercatori, i quali hanno organizzato la prima campagna di scavo l’anno seguente. Cinque anni più tardi, l’Università di Ferrara e l’IBC dell’Emilia Romagna riprendono in mano le indagini, con il prof. Marco Peresani come direttore scientifico delle ricerche e il dott. Davide Delpiano a dirigere lo scavo: tra luglio e agosto 2018 l’investigazione del sito viene terminata e tutti i reperti raccolti vengono mappati e inventariati…
La parte del sito indagato nel Monte Landro occupa un’area di circa 1600 mt2 ed ha un temenos a pianta trapezoidale che ha dei riscontri simili in Sardegna e in Sicilia, solitamente dedicati a dei di natura ctonia.
L’iscrizione ritrovata a Pompei nella Casa con giardino e la data dell’eruzione
Il breve principato dell’imperatore romano Tito Flavio Vespasiano (79-81 d.C.) è stato turbato da gravi calamità naturali. Nell’anno 79 d.C., qualche tempo dopo l’ascesa di Tito alla dignità imperiale, giunge inattesa l’eruzione del Vesuvio. Il vulcano si attiva dopo evidenti segni prodromici.