L’altura di Poggio Montano s’innalza sulla destra del cosiddetto “Fossatello”, situato 4 km a nord-ovest di Vetralla (Viterbo), presso la strada che conduce alla necropoli di Norchia.
L’altura s’individua attualmente nel foglio Castel d’Asso-137 III S.O. della Carta d’Italia 1:25.000 dell’I.G.M. alle coordinate 55-92, ed il toponimo adesso designa una vasta area compresa tra la località Mangani, Doganella e Casalino, che include le zone dette di Ucciano e Fossatello.
Il castello di Cosio sorgeva sulla sommità di un dosso localizzato a una quota di 360 m circa a monte e a meridione del centro abitato, in corrispondenza del versante orobico valtellinese; della scomparsa fortificazione oggi rimane, almeno apparentemente, solo il toponimo di località Castello, riferibile ad un nucleo di edifici rustici, in buona parte abbandonati, che sorgono in corrispondenza di una sella posta tra il fianco meridionale dell’altura e il vicino versante montuoso.
Nimrud, l’odierna Kalku, è stata la capitale dell’Impero neoassiro, la cui influenza egemonica politica e culturale sul mondo del Vicino Oriente si è sviluppata dal IX all’VII secolo a.C.. Purtroppo, nel 2014, tale cittadina è caduta sotto il controllo dell’ISIS ed ha subito gravi danneggiamenti finché, nel 2015, il sito archeologico è stato completamente distrutto con picconi, ruspe ed esplosivo.
Intervento dell’autrice in “Archeologia in Rosa” in data 10 marzo 2016, presso la Società Friulana di Archeologia.
La parola “chirurgia” deriva dal greco χειρουργία ed è composta dai termini χείρ, mano, e ἔργον, lavoro, e significa letteralmente “lavoro manuale” . Essa è attestata per la prima volta in Articolazioni e Officina del medico, opere del Corpus Hippocraticum, raccolta di testi medici riferibili, secondo la tradizione, alla figura di Ippocrate di Cos, medico vissuto nel VI – V sec. a.C. .