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Dott. Luca BASILE. Brevi note sulla prima “colonizzazione” greca in Occidente (estratto).

Dopo questa città (Volturnum) viene Cuma, fondazione assai antica dei Calcidesi e dei Cumani: è la più antica di tutte le colonie di Sicilia e d’Italia” (Strabone, Geografia, V, 4, 4).
Lo scrittore di età augustea Strabone parla in questi termini di Cuma, la più antica fondazione greca in Italia. L’interpretazione del passo straboniano, in realtà, è tuttora parecchio discussa. Dai dati archeologici emersi dalle campagne di scavo dell’inizio del XX secolo, si evince che Cuma fu fondata intorno al 730 a. C., circa un quarantennio dopo l’iniziale frequentazione greca di Pitecusa.
Essenzialmente, la datazione di Cuma ci viene data da frammenti ceramici afferenti al periodo del Protocorinzio Antico e dalle tipiche coppe di tipo Thapsos con, e senza, pannello.


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Autore: Dott. Luca Basile

Luana MONTE: Thera, l’isola dai tanti nomi, è forse la mitica Tarsis?

Nel mar Egeo, subito  a nord di Creta, si trova Thera, la più meridionale delle Cicladi, isole così chiamate per il fatto di essere disposte a circolo, in greco kyklos, intorno a Delo, luogo di nascita di Apollo. In epoca minoica la  configurazione di Thera è stata sconvolta dal terribile vulcano che la dominava e “ l’odierna Thera non è più un isola, ma  un insieme di più isole, formatesi dopo l’eruzione della metà del II° millennio a.C. e di quelle successive: Thera, Aspronisi e Therasia intorno alla caldera,  Palaea Kameni e Nea Kameni al centro della stessa. Se in origine era rotonda e dominata dalla montagna, ora la sua caratteristica principale è appunto questa caldera, sulle cui pareti, che si innalzano verticalmente sul mare per oltre 200 metri, è praticamente impressa, grazie agli strati che si susseguono, tutta la storia geologica dell’isola”.


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Autore: Luana Monte

Paola SFAMENI, Davide BUSATO: Archeologia urbana a Venezia: la storia e i personaggi.

 La storia di Venezia, come la conosciamo oggi, affonda le proprie radici nella Venezia Medievale prima e in quella Rinascimentale poi. E’ impossibile, infatti, non immaginare ad una Venezia prima di Venezia.
Testimonianza diretta di quel mondo antico è esibita dagli stessi palazzi, dalle chiese, da qualsiasi forma di architettura che, cioè, non sia  una espressione del mondo attuale ma che rappresenti un susseguirsi di eventi che hanno caratterizzato un momento storico ed evolutivo che non ci appartiene più ma, che ha dato gli strumenti alla stessa città per poter sopravvivere e per poter combattere le insidie del tempo.


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Autore: Paola Sfameni, Davide Busato

Laura TUSSI: La fenomenologia dell’età adulta.

La fenomenologia è definita anche approccio della psicologia esistenziale. Con essa non si interpreta il mondo, ma si cercano tracce e segni che ci permettono di delineare, osservare e descrivere non le verità assolute, ma le manifestazioni appariscenti di cose, emozioni, circostanze ed esperienze.
Ad ogni manifestazione della natura e del pensiero occorre avvicinarsi con la discrezione evocata dalla parola fenomeno (dal greco = ciò che appare).
L’osservatore ha un approccio diretto alla vita quotidiana propria e altrui per comprenderla. Il metodo empatico occorre per conoscere l’altro, entrando nella sua personalità e confrontando i rispettivi stati d’animo. Esistono autori che cercano i momenti più significativi per il soggetto nella costruzione della propria identità.
Secondo Maslow l’adulto ha disponibilità ad amare e possiede doti quali la socialità, la creatività e l’autonomia. La motivazione o il bisogno costituiscono un tratto distintivo dell’identità. I bisogni umani sono fisiologici, di sicurezza, sociali, dell’Io, di autorealizzazione. Secondo Maslow la teoria di fondo è che esiste la natura buona dell’uomo per cui i nostri bisogni più profondi non sono pericolosi o malvagi. I bisogni costituiscono il requisito perché si possa formare la struttura intrapsichica propria della maturità. Secondo Maslow esistono due tipi di motivazione: quella carenziale volta al soddisfacimento dei bisogni fondamentali ed è episodica e discontinua; e quella accretiva, ossia tendente allo sviluppo e all’autoperfezionamento dell’individuo sano. Il mutamento o cambiamento è determinato da fattori interni al soggetto più che esterni e ambientali. Il mutamento avviene tramite modalità uniche e irripetibili, denominate peak experiences (esperienze apicali) che mettono in grado l’individuo di percepire l’oggetto come unità totale distaccato dalla sua possibile utilizzazione, per cui si coglie la natura più profonda dell’oggetto. La persona vive la massima maturità e si sente più integrata, intelligente, percettiva, creativa, libera da blocchi e inibizioni, nel massimo grado di identità, attraverso le esperienze apicali quali l’essere genitore, l’esperienza mistica, l’intuizione, il momento creativo.   
Secondo il pensiero di Rogers l’adulto è una persona congruente, comunicativa, responsabile, creativa, ottimista, attiva e decisionista. L’autorappresentazione è ciò che l’individuo pensa di sé in quanto adulto; il rappresentarsi in modo incongruente, ossia in modo errato rispetto a ciò che il soggetto è autenticamente, è alla base dell’immaturità psicologica. Per Rogers l’età adulta è il periodo in cui le varie componenti del sé multidimensionale vengono a maturazione. Quando l’Io non riesce a far emergere la parte adeguata del sé a una specifica circostanza, né a stabilire tra esse adeguata armonia subentra l’incongruenza psicologica che rende l’adulto infelice e malato.
Lewin elabora una prospettiva topologica per cui l’attenzione del ricercatore è incentrata sullo studio della persona nella sua totalità, nel suo ambiente, nell’impossibilità di interpretare un fenomeno togliendolo dall’ambiente proprio.
Esiste un indirizzo della psicologia della Gestalt fondato sulla ricerca di metodi sperimentali nell’osservazione dei comportamenti, per cui è evidente l’adesione di Lewin alla Gestalt in quanto è attento alle dinamiche dell’atto percettivo e a trasferirle nello studio della personalità. Lewin distingue nella personalità le regioni periferiche, percettivo motorie e le regioni centrali, più profonde, caratterizzano la storia dell’identità personale. La struttura della personalità può essere intesa come insieme di regioni molto o relativamente dipendenti tra loro rispetto al livello di funzionalità che caratterizza una particolare situazione.


Approcci biografici e sperimentali.


L’approccio biografico alla vita adulta prevede ricerche di carattere clinico che si ri