Quando nel 1983 inizia la ricerca di oro epitermale in Toscana Meridionale, con il solo ausilio del piatto di lavaggio, il primo problema da affrontare era costituito dalla distinzione con oro eventualmente proveniente da filoni a solfuri, diffusi nella zona.
È un esemplare della Naturalis historia di Gaius Plinius Secundus, in un’edizione del 1491, a conservare tra le sue postille la notizia che potrebbe variare la data del ritrovamento nel 1506, in una vigna sul Colle Oppio, del celebre gruppo scultoreo.
Nel panorama delle viaggiatrici che affrontarono “l’Oriente” nel XIX secolo, Amalia Nizzoli ha suscitato negli ultimi anni un forte interesse in molte categorie di studiosi: antropologi, storici, studiosi di letteratura, egittologi.