Stavo ripensando ad alcuni accadimenti che si sono verificati in giro per questa italietta, “relazioni e passioni” sottoscritte con parole pesanti, un pò di spintoni e qualche schiaffo, dalle periferie claudicanti alle aule custodi del diritto di ognuno e di ciascuno.
Bullismo, violenza, baby gang, il solito corollario di stupore per i fatti accaduti in città, oppure per quel ragazzo suicidato-si perché umiliato con intenzionalità, con persistenza, con un’assimetria vergognosa. In questi ultimi tempi, si verificano fatti delinquenziali compiuti da adolescenti e giovani adulti, non piu’ e non solo di bassa estrazione sociale, ma provenienti da famiglie borghesi e benestanti.
Spesso FB è un inceneritore di risorse, nel senso che brucia la ragione delle tante ragioni di ognuno e di ciascuno, spinge sull’ammasso più che sul ripensare, lo fa perfino sul concetto di giustizia e legalità.
Me ne stavo disteso in piscina rilassato e tranquillo, acqua blu, un cielo ribaltato ai miei piedi.
Una giornata di sole e di riposo domenicale, ci voleva proprio, un bisogno feroce di staccare la spina, la necessità di rimanere in scia a quel dipinto tra le dita.