Nel 1955 a Santa Maria Capua Vetere lungo corso Aldo Moro (antica via Appia), durante lo scavo delle fondamenta per la costruzione di un palazzo, vennero alla luce due ambienti rettangolari, ipogei di una domus di età tardo-repubblicana (I sec. a. C.), ai quali si accedeva attraverso una scala a doppia rampa coperta da una volta a botte con parete di blocchi di tufo in opus incertum.
Gli Autori descrivono il monolite, il suo orientamento che, in base ad osservazioni archeoastronomiche ed alla relativa vicinanza con altri siti di possibile origine megalitica, potrebbe indicare una frequentazione pre e/o protostorica dei luoghi in esame.
Un’analisi delle potenziali prospettive di ricerca conclude il presente contributo.
Questo studio illustra le varie tesi della storiografia sui gastaldati, le circoscrizioni amministrative governati da un ufficiale (“Gastaldo”) con pieni poteri in materia civile, militare e giudiziaria, nella regione del Longobardia meridionale.
In particolare viene ricostruito l’ambito delle complesse attribuzioni istituzionali dell’ufficio di Gastaldo e dei meccanismi della amministrazione del potere giudiziario nell’ordinamento giuridico longobardo ed ai poteri e ai doveri attribuiti ai giudici attraverso l’analisi delle norme dell’Editto di Rotari e delle leggi dei successivi re longobardi e di quelle di Arechi II e Adelchi, principi di Benevento.
«Noi credenti sentiamo, nel fondo dell’anima, che chi definitivamente recherà a salvamento la società presente, non sarà un diplomatico, un dotto, un eroe, bensì un santo, anzi una società di santi»…