In due precedenti pubblicazioni (PIPINO 2000 e 2004) ho messo in dubbio l’esistenza della popolazione dei Vittimuli sostenuta, invece, da molti storici, locali e nazionali. Il secondo articolo fu oggetto di recensione da parte di Sergio Roda, nel Bollettino Storico Bibliografico Subalpino, che mi attribuisce la “convinzione” personale “…che Strabone faccia riferimento a due distinte zone minerarie” , il “parere”, pure personale, dell’inesistenza della popolazione locale dei Vittimuli, e, in definitiva, “…un ragionamento che rimane totalmente concettuale”.
Tra i decori certamente più arcaici è quello della spirale. Utilizzato sin dalla preistoria è presente sulle pareti di grotte, poi inserito per decorare vasi o stele o ricavato a rilievo nella roccia o, ancora, in pagine di antichi libri.
Come molti, anch’io sono affascinata dall’archeologia, dai suoi aloni di mistero, dalle voci che sembravano perdute e che sa resuscitare. Dietro l’emozione, però, a sorreggerla, spesso senza che il grande pubblico ne avverta la presenza, c’è una serie di discipline scientifiche: la fisica, la chimica, la medicina legale…
Uno degli aspetti che recentemente emergono nella disciplina del diritto d’autore è senza dubbio quello relativo alla tutela della proprietà intellettuale nell’ideazione di esposizioni di opere d’arte, come affrontato in una recente ricerca dall’Università Bocconi di Milano in tema di “Copyright and Protection of the New Cultural Products”.