La grotta dedicata a San Michele Arcangelo in Curti, nel comune di Gioia Sannitica è ubicata a circa 400 metri a sinistra della frazione a 450 metri s.l.m. ed è raggiungibile da sempre seguendo un sentiero passante tra terrazzamenti coltivati. Il sentiero termina dinanzi all’ingresso della grotta, delimitato da una struttura muraria alta circa 3 metri la quale chiude parzialmente alla vista la grotta stessa. Varcato il cancello di ingresso, si possono ammirare gli affreschi che decorano una edicola votiva posta a destra dell’ingresso e la parete muraria che chiude l’antro della grotta, lunga circa tre metri e posta a circa un metro dal piano di calpestio.
Poincaré anticipò alcuni concetti sul sé-corporeo. Disse: “Lo strumento al quale confrontiamo tutto, non è altro che il nostro corpo. In rapporto col corpo, situiamo gli oggetti del mondo esterno. Le uniche relazioni spaziali degli oggetti che ci possiamo rappresentare sono quelle col nostro corpo. E’ il nostro corpo che serve, per così dire, da assi di coordinate.”
Le ricerche archeologiche condotte sul pianoro di Botromagno e sulla collina di Petramagna, a Gravina in Puglia (BA), hanno accertato la presenza di insediamenti umani fin dal VI millennio a.C., e di una città Peuceta, Sidion o Silbion, che raggiunse il suo massimo splendore durante il IV sec. a.C., e che fu distrutta dai romani nel 306 a.C.; successivamente a tale data, tuttavia, le ricerche hanno rilevato solo sparute testimonianze di insediamenti umani nell’area, per cui ne è stato riconosciuto un sostanziale declino, nel Periodo Romano e Tardoantico, ed una sensibile ripresa durante il Medioevo.
Dall’analisi di elementi visibili in superficie in un’area rupestre denominata Padre Eterno, tuttavia, emergono testimonianze di un significativo utilizzo dell’area durante il Periodo Imperiale, le quali sostengono l’ipotesi che l’area fosse prospera anche durante tale periodo, secondo un’organizzazione urbanistica differente ed allocata in un’area viciniora.
Nuove ricerche sono necessarie per valutare tale ipotesi.
Alcuni anni fa mi ero già occupato di questioni orvietane perché molte caratteristiche urbanistiche della città contrastavano con il modo di vedere degli Etruschi.
Cercherò qui in breve di esporre il risultato dei miei studi.
Il mio Teorema dei Campi Elisi permette di individuare attraverso le necropoli gli antichi tracciati stradali etruschi relativi ad un sito determinato.