Figure sfuggenti, di frequente poco ricordate dalle fonti scritte, le figlie dei sovrani altomedievali hanno attirato negli ultimi anni l’attenzione degli studi di genere. L’analisi combinata di fonti storiche, iconografiche, epigrafiche e archeologiche, infatti, ha permesso di delineare una nuova immagine di queste principesse regie…
Parlare di donne nel mondo antico non è poi così facile: le fonti antiche non riservano molto spazio alla figura femminile e al suo ruolo all’interno della società, e di rimando per gli studiosi di epoca moderna e contemporanea è stato ed è particolarmente ostico questo argomento. Come gli uomini anche le donne si ritagliarono un loro spazio nella società ma le fonti preferirono focalizzarsi sul sesso maschile forse perché troppo condizionati da un mondo eccessivamente maschilista…
“Occorre avere la modestia e la prudenza di riconoscere che non tutto è per noi spiegabile”
Tra Etruschi e Appiani – Da qualche tempo a questa parte, a seguito delle precisazioni sempre più a carattere stringente sulla arbitrarietà della decisione di trasformare l’ipogeo di Marciana in una fantasmagorica zecca del Principato di Piombino, appare del tutto evidente che le azioni che la Pubblica Amministrazione della Provincia e della Regione dovranno intraprendere saranno quelle di ripristinare un patrimonio archeologico del nostro Paese, sottraendolo all’uso a cui finora è stato destinato. Anche nella passata stagione estiva i fantasmi dei Principi Appiani, evocati dagli artefici della zecca, hanno guidato i visitatori a pagamento, all’interno del museo colà allestito, dove di sicuro gli accompagnatori avranno saputo illustrare la storia di questa fucina nella quale venivano coniate le preziose monete…
Nel mondo antico la moneta veniva usata dall’autorità che la emetteva come strumento di comunicazione per veicolare un particolare messaggio al popolo che la usa e la maneggiava quotidianamente, e conseguentemente per cercare la loro approvazione e il loro consenso. Proprio per questo motivo le immagini su di essa apposte non erano casuali, si riportavano preferibilmente fatti politici o militari con lo scopo di commemorare le grandi realizzazioni e iniziative condotte dall’autorità.