Archivi categoria: Studi e Ricerche

Pasquale SCARNERA. La misura del tempo peuceta.

Nel complesso rupestre del “Padre Eterno” di Gravina in Puglia (BA), lungo la piattaforma di calcarenite che lo separa dal burrone “la gravina”, sono presenti alcune incisioni di figure geometriche, il cui significato è stato decodificato tramite uno studio pilota che ne ha analizzato la disposizione regolare in relazione al ciclo solare, riconoscendo, in esse, la funzione di segnare lo scorrere del tempo, attraverso uno strumento che, confrontato con la descrizione di altri strumenti antichi presente in letteratura, è apparso essere originale della cultura peuceta, la quale possedeva quindi la capacità di orientarsi nel tempo, pur non possedendo una lingua scritta…

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Autore: Pasquale Scarnera – linosca@questacitta.it

Alessandra FRAGALE. Ludi romani all’aperto e giochi con la palla.

Uno degli aspetti poco conosciuti anche se sicuramente molto interessante della vita dei Romani è il loro amore per il gioco; di questa grande passione restano come testimonianza, ancora oggi, varie evidenze archeologiche ed innumerevoli fonti storiche. I Romani ereditarono dai Greci l’amore per il gioco della palla, come evidenziano diversi passi dell’opera satirica di Marziale… Ludi …

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Autore: Alessandra Fragale – alessandra.fragale@virgilio.it

Lucio TARZARIOL. Ritrovate le tracce del castello di Mondragon “l’altura del serpente”.

Tarzo, svelato il segreto del “Mondragon” “la scoperta del Drago” e il ritrovamento delle rovine del antico castello. Il Bibliotecario di Tarzo, Lucio Tarzariol, prova la vera origine del toponimo “Mondragon” e ritrova le antiche rovine dell’eremo scomparso di cui non si conosceva l’ubicazione.
Dalle indagini e dai resoconti storici poco sappiamo dei castelli locati nel Comune di Tarzo; si fa cenno al castello dei “Da Corbanese”, riconducibile alla “Curtis de Orbanisse”, un villaggio fortificato esistente già in epoca franca; infatti, dal 928 d.C. al 1016 d.C., era compreso nel vescovado di Belluno, per cui i Da Corbanese, erano vassalli del vescovo-conte di Belluno, come del resto conferma anche un documento dell’anno 1016 d.C. nel quale, come asserisce lo storico A. Vital, “Collaldrà con tutti i fortilizi dei Castellich erano sotto la potente giurisdizione del vescovo-conte di Belluno”, poi il Castello entrò a far parte del territorio di Conegliano e successivamente passò ai Da Camino….

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Autore: Lucio Tarzariol – reminiscenti@inwind.it

Maily SERRA. Villaggi rurali medievali tra abbandoni e continuità di vita.

L’area di studio che qui si presenta si trova nella porzione centro-meridionale dell’isola, in quella che nel Medioevo era la frontiera del Regno di Cagliari con quello di Arborea. All’interno del Regno calaritano costituivano le due circoscrizioni amministrative denominate Curatoria di Trexenta e Curatoria di Siurgus. Villaggi …

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Autore: Serra Maily – maily.serra@gmail.com