Archivi categoria: Storia

Orazio FERRARA. Culti nella Campania antica. Popoli della Campania antica.

Lo studio della simbologia impressa sulle antiche monete dei Sarrasti, rinvenute nel corso degli scavi della Valle del Sarno e in particolare in Nuceria Alfaterna, conferma ed amplia quello che già conoscevamo da altre fonti: il culto delle acque del Sarno deificato.
Culto attestato per l’età romana da Svetonio e dall’effigie sacra ritrovata nel borgo marinaro fluviale di Pompei; culto assai diffuso, come evidenziato dal grande storico Mommsen.
La simbologia della stragrande maggioranza delle monete, soprattutto quelle di epoca preromana, riporta sempre, pur nella diversità dei segni grafici, ad un unico concetto o idea-guida.
Infatti i simboli impressi, quale la protome o testa equina, i due cavalieri, il cavallo che sovrasta una stella, la testa giovanile con corna ritorte, il cane, il toro con volto umano, il giovane con accanto un cavallo, non sono altro, come vedremo più avanti, che multipli grafici esoterici di una stessa immagine o concetto sacrale, che affonda le sue radici nel preistorico culto delle acque o della civiltà delle “Sacre Sorgenti”.
Questo culto, ripreso ed integrato con elementi magici dagli Etruschi durante il loro predominio sulla valle, sarà trasmesso in seguito ai Romani.


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Aniello LANGELLA, La casa pompeiana come luogo di culto.

Il luogo di culto era quello spazio della casa o della città, dove ciascun cittadino poteva esercitare in maniera esplicita e anche privata la propria vicinanza al dio. Poteva essere quello spazio riservato e spessissimo privato, dove ognuno poteva professare la medesima fede in maniera celata, senza necessariamente manifestarlo e renderne partecipi gli altri. Il dio…


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Autore: Aniello Langella

Giovanni BARCA, Leonardo Omo senza lettere e le lettere attiche.

Una eclatante accusa di plagio è riportata da Geofroy Tory autore del trattato intitolato “Champ Fleury”, summa di “arte e scienza della dovuta e vera proporzione delle lettere attiche, altrimenti dette lettere antiche e volgarmente lettere romane, proporzionate secondo il corpo ed il volto umano”, pubblicato
nel 1529.
La testimonianza, “de relato”, raccolta in Italia nell’ambiente dei grafici, incisori e stampatori, riportata da più persone in epoca prossima ai fatti, va ritenuta notizia attendibile,…


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Autore: Giovanni Barca

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Allegato: Le lettere attiche o antiche.pdf

Simone BARCELLI, La razza estinta.

La presenza di esseri con una statura fuori dall’ordinario, dotati, fra l’altro, di una eccezionale forza, è facilmente individuabile in una marea di miti, a partire da quello classico del diluvio universale.
Tanto per cominciare, come recita uno scritto rabbinico del V secolo d.C. prima che l’Arca partisse, il gigante di nome Og riuscì ad aggrapparsi ad una scala di corda dell’imbarcazione.
Se diamo ancora ascolto alla mitologia greca i Titani2, dominatori incontrastati della terra nei tempi che furono, un bel giorno decisero di ribellarsi agli dèi e agli uomini: non possiamo essere certi sulla ragione del contendere, probabilmente questa razza semi-divina prese coscienza di poter usurpare il potere dalle mani della divinità.


L’intero studio viene presentato nell’allegato.

Autore: Simone Barcelli

Email: simonebarcelli@libero.it

Allegato: La razza estinta.pdf