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RAI Educational: Musei della scienza.

L’uomo, il nostro pianeta e la ricerca scientifica. La storia raccontata attraverso le testimonianze lasciate nel tempo: un patrimonio, accessibile a tutti e costantemente aggiornato, racchiuso e conservato all’interno dei musei. Finestre sul passato, strumenti fondamentali per la comprensione del presente. Nel corso della puntata, Luciano Onder ne discuterà con gli ospiti in studio.

In studio:


Dott. Leonardo Alfonsi, Perugia Scienze Festival


Dott. Marco Bianucci, Consiglio Nazionale delle Ricerche


Prof.ssa Raffaella Simili, Università degli Studi di Bologna


Prof.ssa Laura Tussi, Docente di Lettere


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http://www.explora.rai.it/online/doc.asp?pun_id=910





Laura TUSSI: Recensione al libro di Flavia e Romano Prodi dal titolo “INSIEME”.

Un libro scritto a due mani attraverso l’impegno politico, culturale ed intellettuale che caratterizza l’esistenza del Professore e l’insostituibile riflessione al femminile di Flavia che rievoca situazioni, circostanze, eventi memorabili, ossia custodibili fra i ricordi di un intimo pensiero o di un altisonante periodo, sia a livello istituzionale che familiare, tramite il racconto autobiografico, la sommessa e accorata narrazione di sé quale sentire intellettuale che rivela l’auspicio positivo nelle sorti dell’impegno nei confronti della politica, della società, del Paese.

Flavia racconta se stessa, la propria vita al fianco del Professore, in tanti modi di stare insieme, nell’ideale di famiglia e di ruoli rivolti all’impegno femminile che prende vita dalla narrazione di sé, dall’intima rielaborazione degli eventi in accezione femminile ancor prima che femminista, nel segreto della simbiosi con l’universo maschile portatore di una condivisione, di un legame non solo affettivo, ma anche intellettuale, culturale e politico, soprattutto e imprescindibilmente insieme non solo fra le mura domestiche e in ambiente famigliare, ma insieme nella condivisione della certezza inoppugnabile del valore dell’impegno politico ed intellettuale nella società, al fine di gettare le basi per un profondo rinnovamento del sistema politico italiano. Questo libro riporta due distinte personalità. Tramite lo scritto di Flavia si rivela un’impronta autobiografica e narrativa. Il Professore riflette una posizione in prima linea nelle vicende istituzionali e politiche più attuali, avendo potuto misurare la ricaduta politica delle personali decisioni valoriali e degli orientamenti culturali, etici, intellettuali in ambito istituzionale e governativo.

D’altra parte viene elaborata la ricostruzione di vicende famigliari nella riflessione di una donna che ha condiviso le pagine di tale Storia, molto da vicino, pur osservando dall’esterno.

In queste pagine non traspare la vicenda biografica degli autori, né vi si esaurisce quella intellettuale o politica, ma nelle cose di cui si parla trapela sempre sincerità. L’ambizione si rivela nel raccontare in modo semplice due vite e il loro rapporto con scelte ed orientamenti pubblici. Subentra l’inclinazione che più di ogni altra peculiarità caratterizza gli autori, ossia il desiderio di tenere insieme le tradizioni e il nuovo, la curiosità di capire e la volontà di costruire, di lavorare con gli altri, di unire le culture e di condividere.

Edizioni San Paolo 2005.

Autore: Laura Tussi

Laura TUSSI: Le teorizzazioni identitarie. Le psicologie dell’Io.

Elaborato di ricerca tratto da una parte del saggio di D. Demetrio, Educazione degli adulti.

Le teorie dell’identità adulta concernono il campo della psicologia dell’Io, in quanto principio organizzativo della psiche, responsabile della sperimentazione della realtà, mediando esigenze divergenti in conflitto tra loro. La tesi che si vuole dimostrare è che si rivela possibile rappresentare l’Io, l’ego come se non fosse un risultato mediato dall’ambiente fisico, storico, umano.

Psicoanalisi ed età adulta

Il metodo psicanalitico è fondamentalmente un metodo storico-clinico che servendosi dell’esperienza del soggetto, quale oggetto d’indagine, mira a cogliere i principi che regolano il funzionamento psichico tramite la regressione e la ricostruzione storica della sua esperienza. Secondo Freud le nevrosi sono causa di blocchi evolutivi e vanno indagate all’interno del mondo inconscio dell’adulto. Tali blocchi nevrotici intralciano il cammino verso l’età adulta guidata dal principio di realtà, che agisce sull’individuo sano e lo rende immune dai comportamenti infantili solo reattivi alle pulsioni del piacere.

L’inconscio è il luogo del rimosso, la regione dell’infanzia e dei desideri insoddisfatti, mentre il conscio è il luogo del razionale e dell’adultità. L’intrinseco dualismo infanzia/adultità presenta i conflitti di queste dimensioni che costituiscono il nucleo centrale della teoria psicanalitica di Freud. Secondo Freud il bambino è paradossalmente il “padre adulto”, infatti l’infanzia è regolatrice della vita psichica adulta e solo il riconciliarsi con essa può portare alla guarigione. Le persone che si rivolgono alla psicanalisi sono adulti apparenti, non padroni di sé e turbati da fantasmi infantili. Freud dimostra che il mondo infantile nella psiche dell’adulto è il nucleo nevrotico di una tendenza alla regressione. L’adulto è colui che accetta il dispiacere inflittogli dalle perdite e riesce a trasferire il proprio interesse su diversi oggetti. Freud sostiene che l’adulto è un soggetto padrone di una genialità, capace di amare, provare piacere senza colpa e in grado di lavorare, rendendosi socialmente utile. Tale formula duale sintetizza l’essenza di salute psichica della maturità dell’Io, della “buona adultità”. La psicanalisi ci consegna la visione del corso della vita legata al mondo infantile. Freud sostiene che la presenza del mondo infantile nell’adulto è un fattore involutivo e frenante per un equilibrato sviluppo psicosessuale, manifestazione di genialità piena. La narrazione e l’attività onirica sono strumenti tramite cui esplorare, nella vita psichica dell’adulto, le tracce di puerilità che l’intervento terapeutico deve riportare sotto il controllo dell’Io.

Accezioni postfreudiane

Erikson rivaluta le tappe della vita e dell’adattamento dell’Io all’interno di una concezione stadiale epigenetica, distante dalla bipolarità bimbo/adulto. Il puer può vivere nell’adulto non come elemento frenante e repressore, ma come simbolo delle possibilità date all’adulto di vivere molteplici pubertà nel corso della vita. Jung dimostra e sostiene una grande fecondità nella dimensione infantile rispetto alla demonizzazione freudiana del puer. Nell’adulto le dimensioni del puer che è inquieto e ha voglia di conoscere e di giocare coesistono e si fronteggiano con la dimensione del senex stabile e monolitico. L’adultità è sede di tale conflitto eterno e la sua equilibrazione è sintomo di maturità e indicatore del processo di individuazione. L’età adulta si mostra tale tramite il cambiamento, processo volto a spazzare via i contrari (puer e senex) e raggiungere uno stato di coscienza più elevato. Jung parla di processo di individuazione della mezza età perché lo sviluppo non ha termine in un momento preciso.

Erikson sostiene che l’adulto è colui che agisce non in diretta conseguenza della soddisfazione degli impulsi primari, ma sa prefiggersi scopi che prescindono dai

Luana MONTE: Atlantis. L’Isola Misteriosa.

Il filosofo greco Platone ci racconta, nei suoi dialoghi “Timeo” e “Crizia”, della meravigliosa isola Atlantide, situata oltre le Colonne d’Eracle, e del suo conflitto con Atene : egli avrebbe raccolto una antica storia, appresa in Egitto da Solone, suo antenato, rimaneggiandola ed abbellendola con particolari e descrizioni desunti da altri contesti.

L’articolo completo si trova in www.archeomedia.net, alla pagina:

Luana MONTE: “Atlantis. L’Isola Misteriosa”

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