Aquileia è una splendida realtà ed un’illusione pericolosa nello stesso tempo: ci offre l’abbondanza dei reperti del passato (che conserva meravigliosamente) e ci dà la sensazione di dialogare con gli antichi a tu per tu.
Due anni dopo -Archeologia linguistica. Articolo inserito qui il: 11/11/2006 – ringrazio dell’ospitalità ricevuta e spero di aver altro spazio per fare il mio punto sull’archeoesplorazione della nostra lingua.
Sin dall’antichità gli uomini, niente affatto meravigliati dalla strabiliante ricchezza, varietà, molteplicità delle forme di vita che li circondavano, per meglio esprimere simbolicamente emozioni, idee, sentimenti, hanno avvertito il bisogno di dare libero sfogo alla propria creatività ed immaginazione, e di generare esseri fantastici, creature irreali, ibride, composte da elementi di animali diversi o animali ed umane insieme. Una tra le più note fra queste, che si incontra nelle storie, nelle leggende, nei miti di numerose popolazioni è la Sfinge.
SAG GI è stata l’ultima parola dell’articolo precedente, ‘Archeologia linguistica’. G è la lettera che proviamo ad osservare qua: g-nosco, comincio a sapere (< G NUSKU, la lanterna di Nusku, figlio del dio dell’Aria) è una g di buon auspicio.