Archivi categoria: Archeologia

Ida Costa. Il parco archeologico di RUDIAE.

Percorrendo con l’auto la strada provinciale 16 che da Lecce porta a San Pietro in Lama è possibile intravedere sulla destra resti di mura isolati nell’assolato terreno oggi facente parte del Parco archeologico di Rudiae, antica città messapica e nota per aver dato i natali allo scrittore Quinto Ennio. Il parco archeologico, fondato nella metà degli anni ’80 ed inserito nel suggestivo paesaggio rurale della Valle della Cupa sorge a circa 3 chilometri dal capoluogo salentino in un terreno circondato da olivi ed oggi offre visite guidate agli appassionati.
Dal centro di accoglienza si può vedere, alla propria destra, una ampia spianata erbosa, prospicente alla strada, detta  in dialetto salentino “Fondo Acchiatura”, cioè “terra del tesoro”. Da esso si auspica che ben presto tornino alla luce altri resti della città, da secoli ancora celati agli occhi degli  studiosi e dei visitatori…

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Autore: Ida Costa – idacst@gmail.com

Cinzia LOI. L’insediamento preistorico di Crabiosu-Istudulè (Ardauli – OR)

Le più antiche testimonianze archeologiche nel territorio di Ardauli risalgono almeno al Neolitico Recente (IV millennio a.C.). Lo attestano le numerose tombe ipogee a domus de janas, le ‘case delle fate’ della tradizione popolare, meglio conosciute qui come sos musuleos, ‘i mausolei’, tipiche appunto del Neolitico sardo…

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Autore: Cinzia Loi – loicinzia71@gmail.com

Benedetto DI MAMBRO. Tracce neolitiche e sannitiche fra Cassino e Atina.

In territorio comunale di Sant’Elia Fiumerapido, a circa 8 chilometri da Cassino e a circa 4 chilometri a nord-ovest del paese, sulle propaggini di Monte Cifalco (m. 947), si stagliano possenti e massicce mura sui colli alla sinistra del Santuario di Casalucense, sviluppandosi per oltre 300 metri di perimetro oblungo seguendo le curve dell’altura di Costalunga (m. 348) sul pendìo di Monte Cierro (m. 471) e prospicienti la vallata della frazione Olivella e del Rio Secco…

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Autore: Benedetto Di Mambro – benedettodimambro62@gmail.com

Marco BONINO.Triremi e quinduiremi romane durante la Prima Guerra Punica.

Intervento del 2015 al Convegno di Favignana: La battaglia delle Egadi, (pubblicato nel 2016) riguardo alle navi a remi primcipali (triremi e quinquiremi) usate durante la prima guerra punica.
Questo vuole arricchire il dibattito su queste navi a remi così importanti per la storia romana e completare quanto recentemente pubblicato sulla battaglia delle Egadi nel volume di Jeffrey Royal e del compianto Sebastiano Tusa edito dall’Erma di Bretschneider (The site of the Battle of the Aegates Islands at the end of the first Punic War, Fieldwork, analyses and perspectives, 2005-2015, Roma 2021), che proprio dal convegno di Favignana del 2015 prende le mosse.

La ricerca sulle poliremi antiche, e in particolare sulle triremi, ha monopolizzato la storia dell’archeologia navale con alcune idee brillanti, ma con risultati per lo più scarsi, soprattutto per il fatto che le fonti iconografiche ed archeologiche su questi argomenti sono poco numerose e che in generale la preparazione tecnica navale degli umanisti non era sufficiente….

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Autore:
Prof. Marco Bonino – Archeologo navale
Via G. Matteotti N. 4,  40129 BOLOGNA, cell. 347.8778739
email: marco_bonino@iol.it