Una proposta interpretativa sul rapporto tra spazio cultuale, produzione e viabilità nella valle del Paglia.
Il sito archeologico di Campo della Fiera, presso Orvieto, è stato identificato in una parte rilevante della letteratura recente con il Fanum Voltumnae, il santuario federale della lega etrusca. Questo contributo non si propone di negare l’esistenza di una componente cultuale nell’area, né di sostituire meccanicamente l’ipotesi santuariale con una lettura alternativa. Sostiene però, sulla base delle evidenze strutturali, toponomastiche, numismatiche e logistiche disponibili, che il modello esclusivamente santuariale non basta a rendere conto dell’insieme dei dati, e che il peso specifico della componente produttiva e logistica è stato finora sottovalutato.
L’analisi dell’orientamento degli accessi, della planimetria dei cosiddetti Templi B e C, del thesaurus del Tempio A e del distretto estrattivo collegato al probabile scalo fluviale di Ciconia converge nel delineare un sito multifunzionale, nel quale attività cultuali, produttive, residenziali e di transito si sono sovrapposte e trasformate nel tempo — con una fase, tra III secolo a.C. e II secolo d.C., in cui la vocazione manifatturiera e commerciale dell’area appare particolarmente pronunciata. Dove i dati lo consentono, l’ipotesi viene formulata in termini forti; dove i dati sono ancora indiziari, viene segnalato esplicitamente cosa resta da dimostrare….
Leggi tutto nell’allegato: Dall’Illusione del Sacro alla Realtà dell’Emporio una rilettura strutturale, produttiva e logistica del sito di Petroio (Campo della Fiera, Orvieto)
Autore: Marco Morucci – marcomorucci60@gmail.com