FtNews ha intervistato la prof.ssa Dora Marchese, ricercatrice, docente e saggista, che da molti anni collabora con l’Università di Catania. Presso lo stesso Ateneo, dopo la Laurea in Lettere Classiche (indirizzo archeologico), ha conseguito i titoli di Dottore di ricerca prima in Filologia Moderna e poi in Lessicografia e Semantica del Linguaggio letterario europeo.
La studiosa ha parlato del suo saggio Nella terra di Iside. L’Egitto nell’immaginario letterario italiano (Carocci, 2019), con nota introduttiva di Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino, e prefazione a cura dell’illustre grecista Lorenzo Braccesi. Il volume, ben documentato e di piacevole lettura, è nato dal connubio tra la passione che ha sempre avuto per l’Egitto e la sua attività di italianista…
La “Raffinatezza e l’eleganza nella moda e nelle acconciature del popolo Etrusco”, un tema particolarmente avvincente e coinvolgente in quanto questo popolo enigmatico, del quale è stato scritto e detto moltissimo, ha ancora aspetti attualissimi e curiosità contemporanee da ricercare e studiare con estrema attenzione…
Da alcuni anni nella periferia nord di Cavaglià, nel giardinetto antistante la rotonda con il cavallino bianco, simbolo del paese, fa bella mostra di sé un cromlech costituito da undici grossi massi posizionati a circolo: i massi, prevalentemente in micascisto, sono di forma e dimensioni varie, da meno di un metro cubo a oltre tre, uno alto circa un metro gli altri intorno ai due metri, e soltanto un paio di essi ha forma grossolanamente piramidale.
La stele è in pietra vulcanica grezza contenente cristalli di leucite, è alta circa 82 cm e larga circa 31cm è stata levigata nella sola faccia inscritta dove si può ancora leggere dall’alto verso il basso l’epigrafe THVAL METHLUMES.