Archivi categoria: Archeologia

Carmine VENEZIA, Archivistica, Biblioteconomia e Archeologia: i rapporti tra le discipline della memoria.

Nel sistema accademico italiano l’archivistica e la biblioteconomia, discipline della memoria per eccellenza, condividono lo stesso settore scientifico-disciplinare (M-STO/08 – Archivistica, bibliografia e biblioteconomia), confluendo altresì nel medesimo settore concorsuale (11/A4 – Scienze del libro e del documento e scienze storico religiose), a sua volta parte dell’area disciplinare 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche, psicologiche. Da alcuni anni, come noto, è attiva la laurea magistrale in “Archivistica e biblioteconomia” (LM-5), che rappresenta la fisiologica prosecuzione del curriculum archivistico-librario della laurea in “Beni culturali” (L-01).
L’archeologia invece, pur costituendo anch’essa un percorso curriculare all’interno della L-01, è classificata in un’area disciplinare diversa rispetto alle materie archivistiche e librarie, quella delle “Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico-artistiche” (10), rappresentando non solo un settore concorsuale autonomo (10/A1 – Archeologia) , ma anche un indipendente macrosettore (10/A – Scienze archeologiche).

Leggi tutto nell’allegato: Archivistica, biblioteconomia e archeologia

Autore: Carmine Venezia – carmine.venezia@beniculturali.it

Santi Maria RANDAZZO. LA RISCOPERTA DI UN TRATTO DELL’ANTICO ACQUEDOTTO ROMANO ESISTENTE NEL SOTTOSUOLO DEL TERRITORIO DI MOTTA SANTA ANASTASIA.

La notizia tratta inizialmente dal contenuto degli atti pubblicati nel 1881 da Carlo Condorelli e riguardanti una controversia giudiziaria tra il Comune di Misterbianco ed il sig. Antonino Alessi, Barone Sisto avviata nel 1853.
Mentre mi accingevo a realizzare un lavoro di ricerca storica sulla secolare controversia amministrativa tra i comuni di Misterbianco e Motta Santa Anastasia, relativamente ad alcuni tratti del territorio di Motta Santa Anastasia rivendicati dal comune di Misterbianco, mi sono imbattuto in un testo pubblicato da Carlo Condorelli nel 1881 (1), che mi faceva scoprire l’esistenza sul territorio del comune di Motta Santa Anastasia di un tratto interrato dell’antico acquedotto romano che da Santa Maria di Licodia portava l’acqua a Catania.

Leggi tutto nell’allegato: MOTTA SANTA ANASTASIA Aquedotto romano

Autore: Santi Maria Randazzo – santimariarandazzo@live.it

Ida Costa. Il parco archeologico di RUDIAE.

Percorrendo con l’auto la strada provinciale 16 che da Lecce porta a San Pietro in Lama è possibile intravedere sulla destra resti di mura isolati nell’assolato terreno oggi facente parte del Parco archeologico di Rudiae, antica città messapica e nota per aver dato i natali allo scrittore Quinto Ennio. Il parco archeologico, fondato nella metà degli anni ’80 ed inserito nel suggestivo paesaggio rurale della Valle della Cupa sorge a circa 3 chilometri dal capoluogo salentino in un terreno circondato da olivi ed oggi offre visite guidate agli appassionati.
Dal centro di accoglienza si può vedere, alla propria destra, una ampia spianata erbosa, prospicente alla strada, detta  in dialetto salentino “Fondo Acchiatura”, cioè “terra del tesoro”. Da esso si auspica che ben presto tornino alla luce altri resti della città, da secoli ancora celati agli occhi degli  studiosi e dei visitatori…

Leggi tutto nell’allegatoRUDIAE, QUINTO ENNIO E I MESSAPI

Autore: Ida Costa – idacst@gmail.com

Cinzia LOI. L’insediamento preistorico di Crabiosu-Istudulè (Ardauli – OR)

Le più antiche testimonianze archeologiche nel territorio di Ardauli risalgono almeno al Neolitico Recente (IV millennio a.C.). Lo attestano le numerose tombe ipogee a domus de janas, le ‘case delle fate’ della tradizione popolare, meglio conosciute qui come sos musuleos, ‘i mausolei’, tipiche appunto del Neolitico sardo…

Leggi tutto nell’allegato: L’insediamento preistorico di Crabiosu-Istudulè (Ardauli – OR)

Autore: Cinzia Loi – loicinzia71@gmail.com