Archivi categoria: Archeologia

Giuseppe Pipino. Il fantastico cromlech di Cavaglià e altre “Eredità Gambari” nel Biellese e non solo.

Da alcuni anni nella periferia nord di Cavaglià, nel giardinetto antistante la rotonda con il cavallino bianco, simbolo del paese, fa bella mostra di sé un cromlech costituito da undici grossi massi posizionati a circolo: i massi, prevalentemente in micascisto, sono di forma e dimensioni varie, da meno di un metro cubo a oltre tre, uno alto circa un metro gli altri intorno ai due metri, e soltanto un paio di essi ha forma grossolanamente piramidale.

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Autore: Giuseppe Pipino, Museo Storico dell’Oro Italiano – info@oromuseo.com

Giuseppe GRECO. Da Nerulum a Lagonegro. Storia di un “fossile longobardo mimetizzato”.

La localizzazione dell’oppidum di Nerulum a Lagonegro , fa nascere nuovi interrogativi circa il successivo cambio di nome, avvenuto certamente tra il VI secolo (ultima attestazione di Nerulum)3 e il X secolo (prima attestazione di Lagonegro – Λακκουνίγρου).

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Autore: Giuseppe Greco – greco_giu@me.com

Chiara Vantaggio, Hatshepsut.

Fu la seconda donna a detenere il titolo di faraone. Fu incoronata nel 1478 a.C. e regnò ufficialmente al fianco di Thutmose III, di cui era zia e matrigna. In precedenza, Hatshepsut era stata la “Grande sposa reale”, cioè moglie principale e regina consorte, di Thutmose II, padre di Thutmose III. È generalmente considerata dagli studiosi come uno dei migliori faraoni della storia egizia, avendo inoltre regnato molto più a lungo di ogni donna appartenente a tutte le altre dinastie native dell’Egitto.

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Autore: Chiara Vantaggio – chiaravant85@hotmail.it