Tutti gli articoli di Feliciano Della Mora

Michele Santulli. Quante vite salvate!

 

Quale fortuna le nike, le sneakers, le moderne calzature indossate dovunque, quante vite salvate!
Fino a ieri tutti al mondo, bene o male, scarpe ai piedi e stivali, cinture ai pantaloni, borse e borsette e valige di varia natura, tappezzerie e rivestimenti per divani, sedie, pareti, vetture, abbigliamenti, più indietro nel tempo un uso ancora più diffuso, si pensi agli stivali dei militari nelle guerre europee: mai ci si è chiesto, da dove tutto questo pellame? Una bella ragazza con stivali lucidi fino alle ginocchia: equivale a un vitellino sacrificato allo scopo! Uomini o donne con abiti in pelle, ecco una mucca sacrificata per loro! Un massacro gigantesco per giustificare questa quantità enorme di pelle animale per coprirsi! E senza ricordare le pelli di lusso per i privilegiati dei soldi e cioè pellicce di indifesi visoni, ocelots, perfino di leopardi, di zibellino, addirittura di ermellino per certi pupazzi e pupazze istituzionali che non si vergognano ad indossarli. Per non citare oggetti e altro, realizzati con i denti degli elefanti e di altri animali, gli oggetti di toletta e di viaggio dalla pelle dei coccodrilli e di specie simili, dei trofei esposti nei saloni dei nullafacenti facoltosi per mero esibizionismo; le sceneggiate in occasione delle ridicole, ancora attuali, cacce alla volpe di buontemponi e di mogli di buontemponi, in realtà per sfoggiare abiti più vistosi e costosi. E qui ci arrestiamo con questa elencazione appena abbozzata, di caccia e ammazzamenti degli indifesi animali da parte del bipede.
E’ certo che intiere specie che hanno accompagnato l’esistenza dell’uomo per milioni di anni sono scomparse, svanite; tutti ricordiamo le lucciole che, un miracolo, illuminavano le serate: le lucciole di Pasolini, angosciato e disperato, e non il solo! per tale scomparsa insostituibile: il grande poeta e scrittore ha lasciato troppo presto questo mondo per non apprendere che anche altre specie sono sulla medesima scia: le giraffe per esempio, i gorilla sono quasi stati tutti sterminati, le tigri maestose e gli elefanti e gli ippopotami, specie i rinoceronti ridotti a poche migliaia, lo stesso i leoni; i grandi abitanti degli oceani diminuiscono anno dopo anno vertiginosamente, sempre a causa del bipede assassino che al contrario anno dopo anno aumenta di numero! E tra i bipedi le due categorie funeste sono i bracconieri ed i cosiddetti cacciatori che con o senza la complicità e venalità dei caporioni locali in Africa stanno ottenendo la graduale estinzione del regno animale!
A queste due feroci categorie di bipedi va aggiunta quella degli altrettanto feroci ed ancora più abbietti delinquenti che abbandonano sulla strada i propri cani; ammazzare un leone è ferocia massima, abbandonare un cane che dà la vita per il proprio padrone, l’unico essere vivente veramente che dà amore senza nulla pretendere, è…. non ci sono parole per siffatta abiezione: Cesare Beccaria, e similiori, sono degli illusi, da compatire, in questi casi. Colpevole di tale stato di fatto è da ritenere il solo organismo che potrebbe e dovrebbe essere risolutivo cioè l’ONUI, le Nazioni Unite che, al contrario, assiste ignava alla distruzione e non solo. Ci si chiede ormai a che pro la sua esistenza!
Altro da condannare, manifesto e peggiore di tutti, è la televisione dovunque nel mondo che sistematicamente promuove e illustra, sempre col sorriso in bocca, tutto quanto ha riferimento con la morte degli animali e cioè bistecche, panini, cotolette, pesci, borsette e scarpe… cioè l’ammazzamento è la normalità per lo spettatore consumatore: non si usa il termine ‘guerra’ in questo caso, questo è riservato ai bipedi: qui il caso è ‘genocidio’ ‘soluzione finale’!
Altro veicolo di degrado morale e spirituale nonché di violenza è ancora la scuola dove il termine ‘ammazzare’ è patrimonio inconsciamente generalizzato e perciò violenze e torture e stupri già da parte degli adolescenti, nella generale ipocrisia e gratuito afflato lirico.
Altra categoria sempre attiva in tutto il pianeta sono i cacciatori, protetti da tutte le società. che hanno licenza di ammazzare, a dispetto delle belle motivazioni: basta un pallino per annientare un’aquila reale, un solo pallino! Nei nostri cieli gli uccelli in genere non si vedono più, cardellini, verdoni, verzellini sono scomparsi! I secolari equilibri naturali che in perfetta consonanza hanno ottenuto, per millenni, l’armonizzazione delle presenze in cielo, in terra, in acqua, sono stati distrutti e annientati coi risultati terribili visibili a tutti, oltre a cornacchie e cinghiali, ecc.
Che ancora debba aver valore ed esistere il ‘verbo’ ammazzare riferito agli animali, è il massimo dell’oltraggio nonché del sottosviluppo e, come direbbe don Ciotti, del vuoto etico: che si ammazzino i bipedi tra di loro è perfino normale, lo ricorda la storia, ma ammazzare un agnello o un vitello o un ‘galletto’ per poi, tra l’altro, mangiarli è un atto di pura ferocia e aggressività o un comportamento inconsapevole.
Rimettiamo al lettore di esprimersi sugli eleganti stivali di donna o gli abiti e giacche di pelle o le pellicce, ecc. e le lucide scarpe di cuoio e le borsette di pitone! Il degrado sociale ed educativo è tale da ritenere normale la violenza a danno di creature indifese ed innocue.
La televisione: ben scriveva qualcuno di chiuderla! Oggi ancora di più. E’ a dir poco ancora più disdicevole che a scuola debba sistematicamente essere fatto ritenere atto normale quello di esercitare violenza su un altro essere, e quindi ammazzare. Si dimentica ed ignora che “l’uomo è per una parte animale e per l’altra parte spirituale”: in sostanza modestissime e superficiali le differenze!

Autore: Michele Santulli – michele@santulli.eu

 

Giuseppe Costantino Budetta. Termodinamica, campi quantici e funzioni mentali.

Nel presente studio di anatomia e fisiologia comparata, ho elaborato un altro termine per spiegare la mia teoria, quello di Immagine – Informazione (Im.In.) esistente all’interno di un teorico Campo Fisico Speciale (CFS) con caratteristiche similari a quello elettromagnetico di un tubo catodico. Questo campo scalare, aperiodico ed extracorticale non è rilevabile con le normali metodiche di indagine cerebrale come la MRIf, la PET ecc.
Nella seconda parte, descrivo l’attività di alcuni artisti del mondo primitivo umano.
“Chiaramente mancano elementi che facciano pensare a credenze magiche. Questa visione del mondo diretta e ancestrale andò evolvendosi. Avere una mente significava avere un’anima, un secondo corpo etereo. La mitica idea di un corpo sottile indipendente dal corpo fisico e veicolo delle funzioni mentali superiori, come l’attenzione e la cognizione, si ritrova in molte epoche e culture diverse, come nella teoria pre-scientifica del soffio vitale. Esempi sono il ruach ebraico, il ruh arabo, lo spiritus latino, il pneuma greco, e il prama indiano. Credenze antichissime che si svilupparono nei popoli Indo-europei, presumibilmente alla fine del Neolitico. Per Heidegger, il primigenio pensiero umano contiene intuizioni fondamentali coperti dal pensiero successivo, logicistico e concettualistico e da tutta la storia scientifico – filosofica occidentale. Sorretta dalla fantasia, l’immagine mentale è eterea, percepita (captata) in modo diretto e immediato dall’artista del Neolitico.”

Leggi tutto nell’allegato: TERMODINAMICA, CAMPI QUANTICI E FUNZIONI MENTALI

Autore: Giuseppe C. Budetta – giuseppe.budetta@gmail.com

Ester Ercolano. Dove si trova la vera Arca dell’alleanza?

Migliaia di anni senza sapere nulla dell’Arca dell’Alleanza, se non frammentarie notizie, ubicata nei più disparati luoghi del pianeta, senza mai avere conferme e certezze.
Adesso le cose sono diverse, questa volta è giunto il momento di una delle più grandi rivelazioni che ci vengono dai tempi biblici.
L’Arca dell’Alleanza, adesso in concomitanza storica degli eventi che si stanno susseguendo nell’ultimo quarto di secolo in Medio Oriente, è stata individuata finalmente, o per lo meno, si è venuto a sapere da fonti molto alte ai vertici che si trova nei pressi della città di David, come viene riportato dal primo grafico di una planimetria della città di Gerusalemme, tra l’Ofel e la valle di Tyropean.
Purtroppo, momentaneamente, la fonte da cui mi è pervenuta questa notizia non posso dirla, comunque non manca molto che io possa rivelarla; nel frattempo, l’invito di un ritorno alla vera fede nell’attesa che si compia la venuta del Messia, tanto atteso dagli Ebrei e per i Cristiani il ritorno di Gesù Cristo.

Autore: Ester Ercolano – ercolanoester@gmail.com

Michela Zucca. La spada nella tomba. Donne combattenti nella seconda età del Ferro.

 

Nel II secolo prima della nascita di Cristo, a Oleggio, ai piedi delle Prealpi lombarde appena prima del lago Maggiore, fu sepolta una donna in tomba individuale, con l’intera panoplia d’armi come corredo. All’interno della tomba n° 53 della necropoli, un piatto, con scritto: Rigana.
Il termine fa riferimento al femminile della carica che le fonti latine tradurranno con regulus (non rex), femminile del celtico rix o forse del leponzio rikos: comandante militare di un pagus, cioè di un villaggio, o di un distretto territoriale….

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Autore: Michela Zucca – michela.zucca@tin.it