Tutti gli articoli di Feliciano Della Mora

Francesca BIANCHI. Alla scoperta dell’Area Marina Protetta di Tavolara (SS) con Augusto Navone.

Lo scorso 7 agosto, nel corso della bellissima giornata trascorsa a Tavolara, ho avuto il piacere di intervistare il dott. Augusto Navone, Direttore del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo.
Il dott. Navone ha ripercorso la storia dell’Area Marina Protetta (AMP), la cui gestione è affidata a un Consorzio costituito fra i Comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro. L’AMP interessa la costa della Sardegna nord-orientale, da Capo Ceraso fino a Cala Finocchio, e comprende le isole di Tavolara, Molara e Molarotto.

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Autore: Francesca Bianchi

Cinzia LOI. ARDAULI (Or). Necropoli ipogeica ISCALA MUGHERAS.

Il complesso ipogeico di Iscala Mugheras si trova a circa 2 chilometri dall’abitato di Ardauli, sulla SP30 che conduce a Neoneli. Comprende attualmente sei tombe, aperte lungo le pendici di un colle trachitico. Recenti indagini hanno consentito di individuare i resti di un altro ipogeo.

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Autore: Cinzia Loi – loicinzia71@gmail.com

Guido ACCASCINA. Automi.

Gli automi sono tra i pochi manufatti costruiti dall’uomo capaci di unire in un solo oggetto il talento artistico, l’inventiva dell’ingegno e un movimento programmabile, prevedibile e controllabile.
Automi è il primo libro completo su questo argomento edito in Italia, e ripercorre la storia di queste invenzioni e dei loro autori, dall’Egitto dei Tolomei ai nostri giorni, con una descrizione dettagliata di vari progetti.
Agli automi sono state affidate, nel corso del tempo, funzioni diverse: così, oltre che per intrattenere un pubblico, gli automi sono stati usati per fare, come si direbbe oggi, ricerca e sviluppo in ambito naturalistico, per misurare il tempo in modo condiviso, per sperimentare la meccanica e la pneumatica, per personificare gli dei, per fare musica, per mescere bevande, per predire gli spostamenti degli astri, per mettere in movimento scene teatrali, attori e a volte il teatro stesso, per imitare il verso degli animali, per dar vita ai simboli del potere laico e religioso, per spaventare e intimorire un pubblico, per consolare un re intristito o per regalargli dei fiori, per rallegrare un giardino o una tavola principesca, per servire il tè, per offrire un dono pregiato a un sultano, per studiare strumenti e protesi ortopediche, per contribuire ad affermare l’idea di scienza, per sperimentare la programmazione e il controllo delle macchine, per costruire gioielli meccanici, per fare arte, per insegnare letteratura e meccanica e in ultimo, ma non per importanza, per ironizzare, fantasticare e giocare.
Questo volume contiene nuove interpretazioni grafiche e nuove traduzioni.
Una intera sezione è dedicata al Modern Automata Museum, alle sue collezioni e ai corsi di istruzione per ragazzi e adulti.
Prefazione di Eugenio Lo Sardo.

Guido Accascina, ingegnere e nato a Palermo e vive in Sabina. È il curatore del Modern Automata Museum, un Museo dedicato agli automi contemporanei, inserito dal Mibac tra i “Luoghi della Cultura Italiani” e premiato dalla Regione Lazio sia per le “Buone pratiche” che per la “Buona gestione”. Un suo profilo biografico è nel volume: Il talento e la passione, Ritratti Italiani, di Aldo Carboni, Ed. Laterza, Bari, 2006, prefazione di Salvatore Settis.

Info:
Guido Accascina – Automi
Stefania Baldazzi – ufficio stampa Iacobellieditore – 333 3288420 – stefania.baldazzi@iacobellieditore.it
pag. 328 – euro 25,00

Sandro Luigi MARRA. Successione feudale di Gioia Sannitica.

Il lavoro sulla successione feudale di Gioia in Terra di Lavoro, presentato qualche anno fa, aveva permesso di raccogliere, attraverso le fonti documentarie e bibliografiche importanti informazioni sul territorio in merito non solo ai feudatari, ma anche ad un insieme di collegamenti tra potere temporale ed ecclesiastico. Il lavoro aveva permesso di ricostruire la successione dei feudatari, i collegamenti tra famiglie del medio Volturno e la Baronia di Gioia, ma nello stesso tempo la ricerca presentava anche delle lacune temporali, alcune ampie altre brevi, ma tali lacune lasciavano dubbi in merito anche al susseguirsi dei feudatari stessi. Indubbiamente si è compreso, così come per molti luoghi del medio Volturno, che era forte il legame con importanti famiglie nobili del territorio e non solo, ma che molte vicende facevano rientrare la Baronia di Gioia in giochi di potere molto grandi, spesso intrecciati con il potere monarchico del Regno.

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Autore: Sandro Luigi Marra – slmarra@libero.it