Laura TUSSI, Fabrizio CRACOLICI. I cardini della psicanalisi. Dalla psicopatologia della vita quotidiana al principio di piacere.

Freud vuole fare della psicanalisi una scienza con una dignità scientifica e un corpus teorico. La psicanalisi consiste in un codice di lettura di altre produzioni culturali, con il rischio della perdita di specificità. Freud cerca di mantenere uno statuto di incertezza che è una dicotomia insanabile. La psicanalisi è un mezzo d’indagine dei processi psichici, un metodo di trattamento per i disturbi psichici ed un corpus teorico che ne fa una disciplina scientifica.


Il rapporto epistolare con Fliess. 


Per controllare la sua influenza nel rapporto di transfert con il paziente, Freud si autoanalizza. Ribadisce i cardini della teoria psicanalitica emersi con il rapporto affettivo transferale. I cardini della teoria psicanalitica consistono nell’ell’importanza del discorso (libere associazioni), nell’importanza transferale (riedizioni di rapporti affettivi padre/figlio ossia intuizioni del complesso edipico nella sessualità infantile).
Il sogno è una bizzarria, una follia notturna che induce paranoia. Nella psicopatologia della vita quotidiana (1901), Freud indica che non vi è diversità tra il sano e il malato, perché tutti sognano e il rimosso ritorna nei sogni camuffato. Nel malato che sogna il rimosso ritorna, perturba funzioni psichiche legate all’attività sessuale, quali l’isteria e le nevrosi d’angoscia. Nel sano che sogna, il rimosso disturba le attività psichiche marginali, quali i lapsus, le sviste, gli atti mancati.


Freud dopo il rapporto epistolare con Fliess.


L’isteria è dovuta ad un conflitto di pulsioni di natura sessuale. Secondo la teoria della rimozione, la pulsione/desiderio rimosso riguarda la vita sessuale infantile del paziente. L’isteria si spiega con la teoria del trauma ossia allucinazioni fattuali di tentativo di seduzione da parte del padre vissuto psichicamente, con un ruolo importante dell’elemento fantastico. La libido è un’energia pulsionale psicofisica di natura sessuale che converge sulle zone erogene della pubertà e non trova vie di sfogo nell’isteria. In teorie sulla sessualità infantile del 1905 si studia la distribuzione della libido. Nel bambino maschio lo sviluppo sessuale è volto al primato della genialità ed è perno di relazioni edipiche. L’origine della libido prevede che il neonato dotato di organizzazione sessuale della libido autoerotica sia la suzione del dito e la ricerca di piacere. Nella fase orale l’organizzazione della libido nella zona della bocca rappresenta il primo rapporto col mondo esterno che viene incorporato e sputato. La fase anale prevede l’organizzazione della libido nella zona dell’ano con l’espulsione e il trattenimento delle feci. La fase fallica o genitale prevede l’organizzazione della libido nella zona genitale. Freud consiglia per non provocare fantasie erotiche profonde nel bambino di evitare comportamenti manipolatori come le sberle sul sedere. Il complesso edipico è definito nel rapporto di fiducia tra madre e figlio in cui il padre è visto come intruso. L’amore per il genitore del sesso opposto e l’odio per il genitore dello stesso sesso prevede che il bambino sviluppi le sue fantasie sessuali e riversi la libido sulla madre, vivendo le sue fantasie con senso di colpa per il divieto dell’incesto rappresentato dal padre. Le fantasie sessuali e il divieto d’incesto costituiscono la paura di castrazione nella rinuncia pulsionale del bambino che fa un sacrificio e nell’assimilazione del super Io paterno, quale sistema di divieti e di valori si determina il superamento del complesso edipico. Il periodo di latenza è l’inserimento dell’individuo nella società. Il bambino da adolescente nel rapporto amoroso con il partner, riattiva tracce del legame arcaico con la madre. Gli impulsi sessuali sono organizzati secondo il primato di genialità e assolvono richieste della società come la riproduzione. L’edipo organizza i rapporti sociali a livello psichico. Nel rapporto sulla sessuali

Leonella CARDARELLI, Il significato dei cerchi nel grano.

Il fenomeno dei cerchi nel grano ha iniziato ad avere eco all’inizio degli anni  ‘90, quando nei nostri schermi televisivi ci vennero proposte immagini spettacolari di bellissimi e misteriosi cerchi nel grano in Inghilterra. Invero il fenomeno iniziò molto prima degli anni ‘90, c’è chi sostiene che i cerchi nel grano erano presenti già dagli anni ‘70 e chi ha azzardato l’ipotesi che vi erano tracce di essi dalla fine del ‘600.


L’articolo completo si trova in www.archeomedia.net, alla pagina: >>> vai

Autore: Leonella Cardarelli

Email: baffinet@lycos.it

Carlo FORIN. Antares 2007 – primo vere (1) – Alle origini perdute della cultura occidentale.

Abbiamo chiesto alla Regione Veneto di finanziare il convegno di studi su: “Antares, Alle origini perdute della cultura occidentale” (2).
Ho titolato ‘Antares 2007’ in questo aprire (3) al meeting previsto per ottobre (4).
Nel mese concluso (5) si sono verificati eventi che interpretiamo (6) come  ‘anticipazioni’ [con i nostri improbabili  poteri divinatòri].


L’articolo completo si trova in www.archeomedia.net, alla pagina >>> vai

Autore: Carlo Forin

Email: carlo.forin1@virgilio.it

Ricerche, Studi, Tesi e Saggi