Tesi di storia dell’arte – Professore di cattedra e relatore: Giuseppe Alvaro Gatt; Corso di pittura A.A. 2000/2001, professore di cattedra: Italo Palumbo Scelza; Accademia di Belle Arti di Roma.
Presentazione.
Alla fine del 1400, l’Italia si presenta lacerata dall’esperienza savonaroliana; si cerca, allora, di creare una concezione individuale della religione, quindi una ricerca personale di Dio.
Modelli iconografici dell’ornatus muliebre in età romana.
La speciale importanza rivestita dalla rappresentazione di sé della componente femminile nella società romana dei primi due secoli dell’Impero, non può essere compresa appieno limitandosi allo studio dell’adesione ai modelli iconografici proposti dalle immagini imperiali: essa è, infatti, espressione di messaggi complessi di rilevanza sociale, politica, culturale, oltre ad essere indubbia testimonianza di lealtà e condivisione di intenti nei confronti del potere centrale.
Pertiche romane, pertiche longobarde. Sono ben pochi i piccoli comuni italiani ai quali è toccato l’onore di essere citati in un manuale scolastico di storia antica. Uno di questi appartiene all’Alta Pòta padovana: è S. Giorgio delle Pertiche. Nel suo territorio non si svolsero fatti di grande rilievo né vide la luce qualche personaggio che l’abbia reso celebre. Nonostante ciò il suo nome ha figurato per molti anni nel testo per le scuole medie superiori di Vittoria Calvani ed Andrea Giardina, Le vie della storia, edito da Laterza.
1. Premessa Pensavo che il tempo dei maghi e degli illusionisti fosse finito, il tempo delle verità promesse, dei problemi risolti, dei professionisti del vero. Mi ritrovo, oggi, a dover smentire, a confutare dei profeti, dei tecnici che, indossati i panni della scienza, lanciano il loro sputo oltre confine, discettano di morale, di ontologia e di religione con l’unico strumento che si ritrovano, il metodo sperimentale.