Paolo BATTISTEL. Il sentiero nascosto di San Filippo. Scoperto il sepolcro dell’apostolo dai due volti.

Da molti anni gli archeologi ne erano alla ricerca, tutto sembrava combaciare alla perfezione, le molteplici tradizioni orali, i bassorilievi, le fonti scritte, l’antica via di pellegrinaggio, ma il nodo alla fine appariva sempre impossibile da districare. Nessuno sembrava in grado di sciogliere tutti gli interrogativi e raggiungere il luogo dell’eterno riposo di uno dei più controversi apostoli di Cristo, di colui che durante l’ultima cena venne rimproverato duramente dalle forti parole del suo maestro «Filippo sono stato con voi per tanto tempo e non mi conosci?». Il momento tanto atteso ora sembra infine essere giunto, la tomba dell’apostolo Filippo è stata ritrovata.


La presentazione completa, si trova nell’allegato.

Autore: Paolo Battistel

Email: paolobattistel78@yahoo.it

Allegato: Il sentiero nascosto di San Filippo, Paolo Battist

Amelia TREMATERRA. SIRACUSA. L’Orecchio di Dioniso tra mito e realtà.

 Così Cicerone, descrive le Latomie: tutti voi avete sentito parlare, e la maggior parte conosce direttamente, le Latomie di Siracusa.


Opera grandiosa, magnifica, dei re e dei tiranni, scavata interamente nella roccia ad opera di molti operai, fino a una straordinaria profondità. Non esiste né si può immaginare nulla di cosi chiuso da ogni parte e sicuro contro ogni tentativo di evasione: se si richiede un luogo pubblico di carcerazione, si ordina di condurre i prigionieri in queste Latomie anche dalle altre città della Sicilia (da: Verrine, II 5, 68).


L’intero studio si trova nell’allegato.

Autore: Amelia Trematerra

Email: liatrematerra@libero.it

Allegato: L ORECCHIO DI DIONISIO TRA MITO E REALTA.pdf

Giuliano CONFALONIERI. ARCHEO 2011.

Il sogno della sagola che saetta nel fondale basso verso la preda di fronte alle rocce, non sa… non sa la sagola amorfa che un miglio al largo, nel buio di una profonda fossa, la sagoma immobile del sottomarino in avaria poggia grigia sul fango nero.


L’intero studio si trova nell’allegato, vai >>>



 

Autore: Giuliano Confalonieri

Email: giuliano.confalonieri@alice.it

Allegato: 2011 Confalonieri.pdf

Giuseppe Costantino BUDETTA, Sviluppo e riduzione asimmetrica del cervello umano.

I voluminosi cervelli di Delfino e d’Elefante hanno per supporto una circolazione sanguigna con estese reti mirabili, frapposte tra cuore ed encefalo. Queste reti mirabili annullano quasi del tutto la pressione sistolica cardiaca ed arrecano un afflusso continuo di sangue, con basse pressioni. Dal punto di vista evolutivo, una circolazione arteriosa costante, ma con pressioni molto basse potrebbe aver favorito lo sviluppo di una grande quantità di sostanza bianca, ma non sarebbe stata idonea a far fronte all’esigenze metaboliche di una altrettanto estesa sostanza grigia. 


Pur avendo un cervello molto pesante, Delfino ed Elefante hanno una bassa densità neuronale. Nell’Uomo, il flusso sanguigno cerebrale normale è circa 50 mil/100 g/min; la sostanza grigia ha 80 ml/100 g/min e la sostanza bianca 20mil/100g/min.


Lo studio completo si trova nell’allegato, vai >>>

Autore: Giuseppe Costantino Budetta

Allegato: SVILUPPO E RIDUZIONE ASIMMETRICA DEL CERVELLO UMAN

Ricerche, Studi, Tesi e Saggi