Giacomo CACCIAPUOTI. C(aius) Naevius Phi[lippus] e la chirurgia nel mondo romano.

La parola “chirurgia” deriva dal greco χειρουργία ed è composta dai termini χείρ, mano, e ἔργον, lavoro, e significa letteralmente “lavoro manuale” . Essa è attestata per la prima volta in Articolazioni e Officina del medico, opere del Corpus Hippocraticum, raccolta di testi medici riferibili, secondo la tradizione, alla figura di Ippocrate di Cos, medico vissuto nel VI – V sec. a.C. .

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Articolo prodotto dall’autore intervenuto nel progetto “Tracce” della Società Friulana di Archeologia, il 26 aprile 2016.

Autore: Giacomo Cacciapuoti – cacciak@yahoo.it

Giacomo CACCIAPUOTI. Laodice VIII Théa Philadelphos. Un’indagine preliminare.

Gli studi in età moderna sulla regione denominata Commagene risalgono già al 1689 a seguito di Epochae Syromacedonum in vetustis urbium Syriae nummis praesertim Mediceis expositae, composto da Enrico Noris.
Antecedentemente a quest’opera di ampio respiro, le indagini su questa piccola satrapia seleucide erano ristrette ad un campo prettamente numismatico, grazie ad opere come Selecta Numismatica Antiqua, ex museo Petri Seguini.

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Studio presentato in occasione di “Archeologia in Rosa” della Società Friulana di Archeologia, in data 10 marzo 2016.

Autore: Giacomo Cacciapuoti – e-mail: cacciak@yahoo.it

Gaetano FERRANTE, Piani e memorie dell’antica Basilica di Aquileja con i capolavori d’arte che in essa si trovano.

Quella che un dì fu emula a Roma, non è più: sorte fatale a cui vanno soggetto le cose di quaggiù, perchè mortali e caduche: anche le città pari al destino dell’uomo, nascono, vivono e muojono…

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Info:
Trieste, Tipografia del Lloyd Austriaco, 1853, scaricato da Google

Stefano PRUNERI, Monza. Dal Castello Visconteo al Palazzo della Rinascente.

Il presente articolo, relativo all’evoluzione storico-topografica dell’area localizzata presso il limite meridionale del centro storico di Monza, occupata un tempo dal castello visconteo e sulla quale oggi sorge il palazzo della Rinascente, si inserisce nell’ambito di una più ampia attività di ricerca, finalizzata alla tutela preventiva dei resti archeologici ancora presenti nel sottosuolo della città.

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Autore: Stefano Pruneri – stefanopruneri@alice.it

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