Sta avendo luogo nel Museo Marmottan di Parigi, di cui abbiamo scritto, una mostra dei maestri italiani, antichi e moderni, ispiratori di Cézanne: quando a Parigi, ripetute e sistematiche le sue visite ai musei cittadini per ammirare e studiare le opere di Tiziano, di Giorgione, di Raffaello…
Amleto Cataldi (1882-1930) è scultore di Roma, nessun artista è rappresentato da tante opere quanto lui nei musei locali e nei palazzi istituzionali ed in giro per la città. Ma è in una antica regione italiana che intendo guidare il lettore, in Capitanata, perché qui si trovano delle opere di Cataldi semplicemente mirabili e generalmente sconosciute.
Siamo a Chia, frazione di Soriano nel Cimino e in questo prezioso scrigno procediamo alla scoperta di un sito archeologico di eccezionale interesse, in una bellissima passeggiata consigliata a chi ama l’indagine e la ricognizione delle testimonianze storiche del nostro territorio.
Ci troviamo nel sito del Nitracco che prende il nome dall’omonimo fosso e deriva probabilmente la sua etimologia dalla presenza di antichi luoghi per l’allevamento o il pascolo dei cavalli.
Un percorso Archeo Naturalistico per conoscere un’oasi naturale utilizzato in epoca preistorica, poi dagli Etruschi, in seguito dai Romani, successivamente da comunità monastiche nell’Alto Medioevo e infine dai pastori e dagli abitanti stessi di Chia fino agli anni ’80.
Sta avendo luogo a Parigi presso un piccolo ma significativo museo, il Museo Marmottan, di casa in una grande villa al limitare del Bois de Boulogne, una esposizione incentrata su Cézanne e gli artisti italiani a lui vicini.
Si ricordi che quella che è considerata la sua opera principale è il ritratto di un ciociarello di Atina ‘Le Garçon au gilet rouge’ ma prima di informare sulla iniziativa, ritengo doveroso illustrare brevemente il piccolo museo a favore di coloro che non lo conoscono ancora.