Cristian Antonini. Il conio Punico in Sicilia come soluzione di adattamento politico e celebrativo.

La numismatica antica essendo attestazione concreta e dato archeologico materiale deve essere presa in considerazione come documento rilevante nell’indagine delle società che ne praticavano la produzione, applicando su di essa, anche nel caso punico, necessariamente una propria identità economica e sociale, sia questa in adattamento ad un contesto ampio, legato ad esempio all’impiego dei bronzi, che ad una circolazione invece più circoscritta, come quella dell’argento militare di Sicilia. È quindi importantissimo considerare tale attestazione solida come possibile riflesso diagnostico di una società dinamica ma senz’altro forte del suo apparato radicale.
I primi conii punici cominciano principalmente in associazione alle colonie di Sicilia e Sardegna non prima del 430 a.C. su pesi del tipo Attico-Euboico, con successive e parallele produzioni a Cartagine basate invece sullo standard pesistico dei sicli. Abbiamo quindi un caso particolarissimo di conio coloniale che precede la madre patria e si mostra in Sicilia come strettamente legato “apparentemente” più al fattore pratico e bellico anziché alla questione identitaria.
Questo elaborato tenterà dunque di ricostruire, tramite alcuni dei conii Sicelioti più indicativi e grazie ai contributi fondamentali di autori precedenti, quegli elementi di continuità prettamente punici dimostrando la forte ambivalenza delle produzioni e con essa la faccia celata delle monete.

Leggi tutto nell’allegato: Cristian Antonini, Osservazioni iconografiche. Il conio punico in Sicilia come soluzione di adattamento politico e celebrativo. Ipotesi di una ricostruzione ideologica. 21.03.2024

Autore: Cristian Antonini – antonini.1806976@studenti.uniroma1.it