L’artista Leopoldo Zuccolo fu conservatore e direttore degli scavi di Aquileia negli anni dell’occupazione
napoleonica. Durante la sua pionieristica attività di scavi ed inventariazione delle antichità, operò anche
in Cividale. Nel presente contributo vengono analizzati i disegni che egli fece dei monumenti longobardi
cividalesi. Si tratta di opere fino ad ora inedite che documentano un arco di storia delle opere ritratte, il
modo di lavorare di Leopoldo Zuccolo ed il clima di precoce sensibilità della committenza francese nei
confronti dei manufatti altomedievali.
Questo articolo nasce dalla mia tesi magistrale sulle mura delle città romane in Piemonte e Valle d’Aosta: con essa si è cercato di delineare la nascita e lo sviluppo delle cortine difensive di tali insediamenti.
Il convegno promosso dall’Università di Trento, dedicato alla presentazione dei più recenti ritrovamenti di necropoli longobarde in Italia, ha costituito un forte stimolo a proporre all’attenzione della comunità scientifica due contesti particolarmente significativi – non solo dal punto di vista quantitativo – messi in luce negli anni 2009-2011 in Piemonte: il primo a sud, in provincia di Cuneo (Comune di S. Albano Stura), il secondo nel territorio novarese (Comune di Momo).
in “NECROPOLI LONGOBARDE IN ITALIA. Indirizzi della ricerca e nuovi dati.”
Atti del Convegno Internazionale – 26 – 28 settembre 2011 – Castello del Buonconsiglio, Trento
Nel 1967 e 1968, sulle pagine di «Altamura», il dott. Tommaso Berloco dava inizio ad una serie di articoli1 che nelle sue intenzioni avrebbero dovuto informare gli studiosi e gli appassionati di storia locale di alcuni importanti reperti archeologici ritrovati in Altamura o nel suo territorio e conservati presso diversi musei italiani e stranieri.