Il venetico è una lingua indeuropea, attestata da oltre 500 iscrizioni datate dal VI al I sec. a.C. e provenienti soprattutto dall’attuale regione italiana del Veneto (in pochi casi, dal Friuli Venezia-Giulia, dall’Austria e dalla Slovenia).
La scrittura utilizzata è un alfabeto locale di derivazione etrusca.
Le iscrizioni venetiche comprendono testi funerari, votivi e pubblici, resi — tranne alcune eccezioni — mediante schemi formulari. Ampiamente documentata è l’onomastica (nomi personali; formula onomastica maschile e femminile).
Le strutture della lingua (fonologia, morfologia, sintassi e lessico), data la natura frammentaria del venetico, sono conosciute solo parzialmente; permangono problemi relativi alla classificazione, anche se è ormai accertata l’appartenenza al ramo italico dell’indeuropeo.
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Autore: Anna Marinetti – Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia – inda@unive.it
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L’identificazione di un Santo Patrono per una città, oltre che basarsi su testimonianze mistiche e leggende locali, potrebbe a volte innestarsi su di un patrimonio culturale preesistente, che connotava l’immaginario della popolazione di riferimento, secondo modalità in grado di modularne il passaggio senza soluzione di continuità, tuttavia trasformandone i contenuti, senza allontanarsi troppo dalle rispettive connotazioni degli spazi immaginari simbolici della tradizione più antica e di quella più recente.