Il tempio è, in latino, aedes (abl. aedi). “Le singulier désigne spécialement la demeure du dieu” scrivono i massimi etimologisti indoeuropei Ernout e Meillet [coloro che hanno avuto il coraggio di confessare candidamente la loro incapacità di trovar un etimo indoeuropeo accettabile per ‘rosa’ –e RU SHA sono le sillabe sacre fondamentali in sumero RU ed in accado SHA]: tr. ‘il singolare designa soprattutto la dimora del dio’. Questa parola, che al singolare designa ‘soprattutto la dimora del Dio’, è una delizia per un teonomasiologo (uno che confronta i nomi degli Dèi), quando cerchi connessioni significative tra nomi degli Dèi e parole comuni strettamente legate ai nomi degli Dèi.
Dal punto di vista evolutivo, nell’Uomo, esisterebbero quattro aspetti strettamente correlati che sarebbero: Stazione eretta – Bipedismo – Prensione degli alimenti con gli arti superiori – Sviluppo del neurocranio.
La correlazione tra alcuni dei quattro parametri si riscontra con alta frequenza anche in altri mammiferi come nel Delfino e nell’Elefante e sarebbero delle costanti evolutive.
Periodicamente e con una cadenza piuttosto regolare, riviste specializzate e non ci informano di nuove “scoperte” riguardanti presunte localizzazioni della reliquia più santa e più introvabile della storia: il Santo Graal. Alla base di tali “scoperte”, nella maggior parte dei casi, sta il rinvenimento, in questo o quel luogo, di reperti assimilabili alla celeberrima “coppa del Preziosissimo Sangue”.
Scorrendo quanto contenuto nei miti di tutto il mondo, appare lampante il fatto che, a parte la schiera di divinità di volta in volta indicate, almeno due sono le figure, in senso lato, veramente importanti da considerare: un dio “creatore” e un dio “civilizzatore”. Spesso, queste due personalità trovano riscontro in un unico soggetto, che, quindi, assurge alla duplice funzione della creazione e della civilizzazione degli esseri umani.