Amleto Cataldi (1882-1930) è scultore di Roma, nessun artista è rappresentato da tante opere quanto lui nei musei locali e nei palazzi istituzionali ed in giro per la città. Ma è in una antica regione italiana che intendo guidare il lettore, in Capitanata, perché qui si trovano delle opere di Cataldi semplicemente mirabili e generalmente sconosciute.
Siamo a Chia, frazione di Soriano nel Cimino e in questo prezioso scrigno procediamo alla scoperta di un sito archeologico di eccezionale interesse, in una bellissima passeggiata consigliata a chi ama l’indagine e la ricognizione delle testimonianze storiche del nostro territorio.
Ci troviamo nel sito del Nitracco che prende il nome dall’omonimo fosso e deriva probabilmente la sua etimologia dalla presenza di antichi luoghi per l’allevamento o il pascolo dei cavalli.
Un percorso Archeo Naturalistico per conoscere un’oasi naturale utilizzato in epoca preistorica, poi dagli Etruschi, in seguito dai Romani, successivamente da comunità monastiche nell’Alto Medioevo e infine dai pastori e dagli abitanti stessi di Chia fino agli anni ’80.
CARONDA INNOVATIVO LEGISLATORE SOCIALE DI KATANA e le possibili analogie con la situazione di emergenza causate dal coronavirus.
Caronda e le nuove “Costituzioni” di Katana: come si evolse nella Katana del V secolo a.C. la legislazione sulla Tutela dei Minori, sull’0bbligo Scolastico, sulla Solidarietà Sociale, sull’assistenza sanitaria, sull’accoglienza e sulla morale sociale e politica.
L’evoluzione polittico-sociale delle comunità siceliote nel V secolo a.C. determina l’emergere dell’esigenze di formalizzare una nuova specifica fonte del diritto pubblico e privato che sancisse la stabilità istituzionale in raccordo con i nuovi costumi e le mutate esigenze delle poleis siceliote; vi è l’affermazione di una specifica cultura giuridica che, nel V secolo a.C., nella Magna Grecia ed in Sicilia in particolare vede la sua massima espressione di sintesi realizzativa in Caronda, nativo di Imera secondo alcuni. Caronda godette vasta fama in Sicilia e nell’intera Magna Grecia, e venne chiamato anche a Katana, legata culturalmente alla democrazia ateniese, per dare il suo apporto per riformare organicamente le leggi cittadine.
Santi Maria RANDAZZO, COME CATANIA, NEL 1440, MISE IN QUARANTENA LA CITTÀ PER CONTENERE UNA EPIDEMIA DI LEBBRA E SCEGLIE LA CONTRADA MEZZOCAMPO, NEL TERRITORIO DELL’ODIERNA MISTERBIANCO COME SEDE DELL’APPOSITO LEBBROSARIO: QUALCHE SIMILITUDINE CON LA PANDEMIA DI CORONAVIRUS ?
Dopo un avvio quasi in sordina, verso il 1440 una epidemia di lebbra imperversava nel territorio catanese che, a quell’epoca abbracciava gran parte del territorio sub etneo, compresi i territori degli attuali comuni di Misterbianco e Motta Santa Anastasia; all’interno del territorio catanese mancava, alla data del 1440, un lebbrosario dove collocare e curare i lebbrosi…