I principi contenuti nella Carta Etica per l’Arte Rupestre -stabiliti dall’Assemblea del Congresso Mondiale di Arte Rupestre “NEWS95” svoltosi al Castello Reale del Valentino di Torino nel Settembre 1995 e firmati con cerimonia solenne nel Municipio di Pinerolo dai Delegati delle principali organizzazioni di ricerca a livello mondiale, costituiscono la base normativa fatta propria dall’IFRAO, International Federation of Rock Art Organizations, NGO che raccoglie i più importanti enti che si occupano di arte rupestre in tutto il mondo, regole quindi recepite dall’UNESCO grazie all’azione di collegamento internazionale svolta dal CeSMAP, Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo nell’ambito delle suddette istituzioni.
(Dario Seglie: IFRAO-UNESCO Liaison Officer; Direttore CeSMAP, Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica, Pinerolo; Politecnico di Torino, Dpt. Museografia)
Il blu oltremarino e quello citramarino furono, in passato, gli azzurri più belli e pregiati di cui i pittori potevano servirsi.
L’oltremare naturale derivava dalla macinazione e successiva purificazione del lapislazzuli, una pietra semipreziosa principalmente estratta, in epoca medievale, dalle miniere dell’Afghanistan. In tempi più recenti, sono stati scoperti depositi di questo minerale in Siberia, Tibet, Persia, Cina e Argentina.
Tesi di storia dell’arte – Professore di cattedra e relatore: Giuseppe Alvaro Gatt; Corso di pittura A.A. 2000/2001, professore di cattedra: Italo Palumbo Scelza; Accademia di Belle Arti di Roma.
Presentazione.
Alla fine del 1400, l’Italia si presenta lacerata dall’esperienza savonaroliana; si cerca, allora, di creare una concezione individuale della religione, quindi una ricerca personale di Dio.
Il 16 settembre, in occasione della “Notte bianca”, nella Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia è stato presentato al pubblico il Bambino Gesù delle Mani, opera del Pinturicchio.