in “Insediamenti rupestri di età medievale: abotazioni e strutture produttive. Italia centrale e meridionale“. Atti del convegno di studio, Grottaferrata, 27-29 ottobre 2005, a cura di Elisabetta De Minicis. Fondazione Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2008.
Aver vissuto trent’anni con la mia famiglia nell’antica casa del quartiere alto del Dentro a Bomarzo, in piena convivenza con la realtá di quel paesino dell’Alto Lazio e soprattutto col suo passato e con le localitá circonvicine, specialmente, con le antiche proprietá rurali familiari di Pianmiano, Pizzi, Pomigliozzo, Casale della Fame, Piantata, Casale delle Forche, San Rocco e Conte, mi ha conferito una sensibilitá e una conoscenza del territorio che pochi avrebbero raggiunto salvo gli stessi anziani bomarzesi. E tali ricordi sono rafforzati dalla distanza tra Italia e Brasile.
La nazione albanese ha una storia relativamente recente; benché ideologie e movimenti indipendentisti fossero già fioriti nell’Ottocento, la sua data di nascita si fi ssa al 28 novembre 1912, al termine della Prima guerra balcanica che comportò l’affrancamento della regione dalla potenza ottomana.
Obiettivo della nostra indagine su Amphiaraos e sulla storia del suo culto nel Mediterraneo antico è di dimostrare che nella complessa figura di un eroe greco sussistono diverse stratificazioni di caratteristiche e funzioni altrettanto varie, che i secoli e le esigenze politiche, sociali e religiose dei popoli antichi hanno gradualmente depositato.