Tutti gli articoli di Feliciano Della Mora

Sandrino Luigi Marra. Salvataggio e datazione di cocci di ceramica a vernice nera dalla Necropoli di San Mandato, in Calvisi di Gioia Sannitica (Caserta), Media Valle del Volturno.

I materiali in oggetto sono frutto di un salvataggio del 2005 presso la località San Mandato nella frazione Calvisi del Comune di Gioia Sannitica, provincia di Caserta, allorchè furono avviati dei lavori di allargamento per la costruzione di un muro di contenimento a ridosso della Chiesa stessa di San Mandato. …

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Autore: Sandrino Luigi Marra – sandrinoluigi.marra@unipr.it

Michele Zazzi. La Tomba del Bronzetto di Offerente a Populonia.

La tomba, databile al VI secolo a.C., fu rinvenuta nel 1957 nella Necropoli del Casone a Populonia e diversamente da altre non era stata schiacciata dal peso delle scorie ferrose depositate nel sito.
Si tratta dell’unica tomba ad edicola – tipologia che traeva spunto dagli edifici sacri e pubblici del periodo – rinvenuta integra nella necropoli in questione (di altre tombe della specie, come ad es della tomba delle Tazze Antiche, si è conservato solo il basamento).
Costruita con blocchi regolari di panchina poggia su un basamento più ampio della struttura. Presenta cella a pianta quadrangolare (metri 3,85 per 3,20; altezza metri 2,85) e tetto a doppio spiovente, che era decorato con quattro acroteri raffiguranti motivi fitomorfi ed animali fantastici marini stilizzati (i frammenti sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze). La camera aveva due letti funebri.
Il monumento fu violato in antico ma gli scavi hanno consentito comunque di recuperare alcuni oggetti in oro (fibule e fermaglio) ambra (pendente a protome d’ariete), bronzo (elementi di bacili) e ceramica (kylix ionica a figure nere, kyathos in bucchero, lekythos attica a figure nere).
Del prestigioso corredo faceva parte anche un bronzetto (probabilmente la cimasa di un candelabro) che fu interpretato come un offerente dal quale prende il nome la tomba. Ad una più attenta valutazione si ritiene che il personaggio tenga in mano un disco e non un piatto e che si tratti, più probabilmente, di un discobolo.
Le tombe ad edicola erano destinate alla classe dominante della comunità, forse collegata allo sfruttamento delle risorse siderurgiche.
La tomba dell’offerente in particolare si trova all’incrocio di due strade sepolcrali lungo le quali vi sono delle tombe a cassone, appannaggio probabilmente della classe intermedia.

Sulla tomba dell’offerente cfr., tra gli altri:
– Populonia una città e il suo territorio Guida al Museo Archeologico di Piombino, Parchi Val di Cornia, 2003, pagg. 62 – 63;
– Parco Archeologico di Baratti e Populonia Percorsi di visita per conoscere un territorio, Edizioni Polistampa, 2000, pag 56.

Immagini della tomba e del bronzetto.

Autore: Michele Zazzi – etruscans59@gmail.com

Francesca Bianchi. La magia degli amuleti: Sardegna e Umbria unite dall’archeologia.

Sabato 3 febbraio è stata inaugurata la mostra La magia degli amuleti. Umbria e Sardegna vicine o lontane? Collezionismo e archeologia, allestita dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura al Centro “Giovanni Lilliu” di Barumini (SU) grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna e il sostegno del Comune di Barumini, della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Direzione regionale dei Musei Umbria, l’Antiquarium Arborense e la Biblioteca Universitaria di Cagliari…

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Autore: Francesca Bianchi – francesca-bianchi2011@hotmail.com