Francesca Bianchi ha intervistato l’antropologa Michela Zucca, autrice del libro “I tatuaggi della Dea”, edito dalla Casa Editrice Venexia.
La studiosa ha svolto il suo lavoro di campo in Sud America, fra gli sciamani amazzonici, in Perù e Colombia.
Per anni si è cercato di scoprire gli itinerari delle prime strade romane sul territorio Etrusco in particolare quello della più importante “la Cassia Vetus“ la strada romana che collegava Roma con Chiusi, quella che come scrisse Cicerone “Etruria discriminat Cassia“ divise in due il territorio Etrusco.
Un aspetto solitamente poco indagato della società egizia è quello dell’infanzia e dei giocattoli. Come per molti altri aspetti della vita egizia, sono le tombe che ci hanno restituito la maggior parte dei giocattoli, ma spesso, soprattutto per le bambole, gli archeologi si sono domandati se si trattasse di oggetti rituali o di giocattoli veri e propri, anche perché, soprattutto per gli scavi meno recenti, non vi è la certezza che si trattasse di tombe infantili.
Il sito della città greco-romana di Kalè Akté – Calacte, il cui nome è tramandato da diverse fonti storiche quali Erodoto, Diodoro Siculo, Cicerone. Plinio e Silio Italico, si trova nel territorio dell’odierna Caronia, in provincia di Messina.