Un uomo intelligente, colto, maturo e pragmatico, grande lavoratore, grande amante della natura e degli animali, allo stesso tempo imprenditore ricco anche di ideali e di obbiettivi culturali, ampi orizzonti. Soprattutto aveva capito come funzionano le cose, in regime democristiano!
La pittura da sempre è stata occupata e dedicata ai Cristi e alle Madonne e ai Bambinelli e ai Santi o alla Mitologia o alla Accademia o ai paesaggi o ai ritratti cioè sempre alle varie forme di…potere, sia esso religioso sia esso politico sia esso economico; quando nei paesaggi nel 1500 e 1600 apparivano, rarissimamente, i contadini o la gente comune, erano quasi invisibili, persi nel paesaggio ridondante: nella veramente speciale e floridissima pittura fiamminga ed olandese del 1600, la sola ad aver dato spazio a tutte le categorie sociali e a tutti i comportamenti, anche ai più intimi, l’ispirazione è differente: il popolo in tutte le sue emanazioni e i contadini sono rappresentati in primo piano sulla tela anche se deformi e minuscoli, dei brutti nani, seduti attorno ai tavoli delle osterie o del matrimonio, che ballano sull’aia o pattinano sul ghiaccio!
Quel Grande che fu Gesù Cristo, del quale un insegnamento più che rivoluzionario fu: “Non opporre resistenza al malvagio e al delinquente: ”anzi,” se ti colpisce su una guancia, offrigli anche l’altra!!” Incredibile allora, oggi ancora più incredibile! Quasi comico: proprio all’uomo, un ammonimento del genere!
Gli psicologi definiscono “Effetto Dunning-Kruger” quel pregiudizio cognitivo che porta ad un’autocritica molto generosa, quel sovrastimare in modo generoso la propria competenza relativa ad un argomento. Ecco, potremmo dire che le mie conclusioni relative a ciò che cela come in un prezioso scrigno la valle del Titerno, e relative alture da Monte Coppe a Monte Moschiaturo, ai confini col Molise, sia appunto frutto di questo effetto che mi dà l’”illusione della competenza”: dai resti archeologici che vanno dal neolitico ai giorni nostri, alla identificazione di queste gole meravigliose del Titerno come i luoghi di memorabili battaglie tra Romani e Sanniti.