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Roberto CAPRARA, Franco dell’AQUILA, Note sull’organizzazione urbanistica degli insediamenti rupestri. Tra Puglia e Mediterraneo.

in “Insediamenti rupestri di età medievale: abotazioni e strutture produttive. Italia centrale e meridionale“.
Atti del convegno di studio, Grottaferrata, 27-29 ottobre 2005, a cura di Elisabetta De Minicis. Fondazione Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 2008.


Vedi allegato

Autore: Roberto Caprara, Franco dell’Aquila

Allegato: Insediamenti rupestri.pdf

Sandrino MARRA, Evoluzione delle maschere tribali.

Le immagini ed i colori hanno avuto un ruolo di insieme tra gli umani, il colore è tra le peculiarità dell’arte parietale rupestre e risale, come prima espressione artistica dipinta ad un periodo tra i 9000 ed i 7000 anni dal presente, attribuibile ad un preciso orizzonte culturale che si contraddistingue per essere la prima espressione artistica dipinta.


L’intero studio, si trova nell’allegato.

Autore: Sandrino Marra

Allegato: evoluzione delle maschere tribali.pdf

Raffaella DI VINCENZO. La nobile semplicità e la calma grandezza. Il Bello e il Vero nell’arte antica.

Le cose sono come i luoghi: c’è sempre qualche fantasma che li abita, i fantasmi delle cose stesse che un tempo sono state nuove, intere e in uso; i fantasmi della gente per la quale le cose sono state costruite; i fantasmi delle persone che le hanno raccolte e infine anche i fantasmi malinconici di chi queste cose le ha lavorate con lo scalpello e riprodotte, trasmettendone la conoscenza ai posteri. Sono tutti questi fantasmi ad infondere quel vago sentimento di nostalgia che spesso si prova di fronte ad un’opera che rievoca il passato, e da questo sentimento sono partiti gli studiosi del vecchio millennio ed in particolare dei secoli XVIII-XIX permeati da quel romantico sentire che vedeva nell’antico non soltanto un occasione di meraviglia, ma anche motivo di riflessione ammirata.


L’intero studio lo puoi leggere nell’allegato.

Autore: Raffaella Di Vincenzo

Email: raffaelladivincenzo@tiscali.it

Allegato: la nobile semplicità e la quieta grandezza.pdf

Salvatore SETTIS. Riscoperta dell’arte greca.

Winckelmann è stato un grandissimo personaggio del Settecento.
Bibliotecario in Germania, poi alla corte pontificia, antiquario del papa, ha cambiato la visione della storia dell’arte antica in modo radicale.
Winckelmann costruisce una storia dell’arte basata sulla sua conoscenza dei reperti che man mano venivano ritrovati.
Mettendoli a confronto con i testi classici Winckelmann elabora un modello quasi biologico dell’arte greca che vede la sua fase finale, la vecchiaia, nell’arte romana.


Vedi l’intero intervento sull’argomento a cura di Salvatore Settis, vai a >>>

Autore: Salvatore Settis