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Raffaella LA MARRA. COSA: la perla dell’Argentario.

Le mura della città di Cosa appaiono perfette con i loro blocchi poligonali in pietra calcarea, accuratamente regolarizzati nel paramento esterno (figg.1 – 2).
Inizia da qui, dalla porta di Nord-Ovest che si apre nell’antica cinta muraria della città, la visita agli scavi archeologici di Cosa, posta su un promontorio roccioso all’altezza di 114 metri sul livello del mare.
E’ il posto ideale per godere, lungo l’itinerario di visita, di una magnifica vista sull’Argentario, che inizia ad intravvedersi procedendo verso Sud-Est e salendo all’Acropoli dopo una breve ma necessaria visita al piccolo Museo.


Lo studio completo si trova nell’allegato.

Autore: Raffaella La Marra

Email: fra.ra@tin.it

Allegato: Cosa.pdf

Nicoletta TRAVAGLINI. Papa CELESTINO V.

Pietro Angelerio, futuro Papa Celestino V, nacque da una famiglia di contadini molisani, nel 1210 circa. Egli nacque a Isernia secondo quando afferma Maria Concetta Nicolai nel libro “La Preghiera di Celestino eremita e Papa”: “… dalla nascita che avvenne verso il 1210 undicesimo in una numerosa famiglia di dodici figli, probabilmente a Isernia, nel quartiere S. Angelo… I genitori “quorum nomina sunt Angelerius et Maria” erano agricoltori quasi certamente proprietari, anche se non ricchi . “1  Orfano di padre in giovane età, fu educato dalla madre al rispetto, timore e devozione di Dio.


La presentazione completa si trova nell’allegato.

Autore: Nicoletta Travaglini

Email: nctravaglini@virgilio.it

Allegato: Celestino V.pdf

Ileana TOZZI. La custodia delle memorie di San Martino a Szombathely, città natale del Vescovo di Tours.

San Martino vescovo di Tours, che l’iconografia esalta come modello di carità e la leggenda associa all’esercizio del potere militare, civile e religioso, nacque nella colonia di Claudia Salaria in Pannonia intorno al 317. A lungo se ne contesero i natali Szombathely e Pannonhalma: se la prima fondava la tradizione su solide fonti documentarie, la seconda poteva vantare l’antichità del culto alimentato dai Benedettini, presenti fin dal 996 sul Sacro Monte della Pannonia godendo della protezione del principe Géza e del re Stefano.


Lo studio completo si trova nell’allegato.

Autore: Ileana Tozzi

Email: tulliotosti@libero.it

Allegato: San Martino di Tours.pdf