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Simone BARCELLI, La siepe di pietra.

Stonehenge, letteralmente “Siepe di pietra”, si trova nel meridione della Gran Bretagna, sulla pianura di Salisbury, ad ovest del villaggio di Amesbury.
Dista 130 chilometri da Londra.
Qui si trovano imponenti megaliti, pesanti parecchie tonnellate, che i nostri antenati posizionarono millenni fa.
E’ opportuno precisare che a parte Stonehenge, il più grande e complesso di tutta Europa, ci sono solo in Gran Bretagna almeno altri novecento antichi cerchi composti da pietre, legno
o terra, di cui alcuni nel raggio di appena venti chilometri da Stonehenge.


Lo studio completo si trova nell’allegato.

Autore: Simone Barcelli

Email: simonebarcelli@libero.it

Allegato: La siepe di pietra.pdf

Laura TUSSI. Il lavoro della cura nelle istituzioni.

Progetto, gruppi e contesti nell’intervento psicologico, a cura di Marta Vigorelli.
Prefazione di Antonello Correale.
Edizioni Franco Angeli.


L’equipe di psichiatria prevede un modello antropologico e relazionale della malattia rispetto a quello biologico. Nel modello gruppale in ambito istituzionale è necessario che la psicanalisi diventi capacità di ascolto. L’approccio sociologico di Durkheim e Basaglia considera la psicanalisi non come tecnica, ma come atteggiamento mentale. Solo così si verifica la reciproca integrazione tra psicanalisi e psichiatria. Se le istituzioni costituiscono un insieme di ruoli e di rapporti, la legge che li regola è rappresentativa della vita stessa delle istituzioni, in un insieme di esperienze collettive volte a perpetuarsi e stabilizzarsi. Le istituzioni prevedono un processo di formazione e produzione di elementi mentali e affettivi nel tempo.
Nell’approccio socioanalitico, Jacques e Menzies Lyth sostengono che le istituzioni hanno una funzione di protezione dell’individuo dalle angosce depressive e persecutorie, depositi di proiezioni e identificazioni con un’utile azione sociale nelle istituzioni. Secondo Fornari ogni istituzione si struttura intorno a fantasmi basici originari, con valori, forme, norme di comportamento dei membri dell’istituzione stessa ricondotti a una determinata base fantasmatica.
Nel modello di campo del gruppo e delle istituzioni, il campo istituzionale secondo Kurt Lewin e la psicologia della Gestalt, indaga risultanti complessive delle forze emergenti nel campo. Il gruppo è un organismo in movimento su vettori di affettività. L’area di operazione è un luogo attraversato da percorsi e sedi di incontro e intreccio e confronto di tali forze. Bion si muove su teorizzazioni, Lewin considera il gruppo un complesso ideativo e rappresentativo collegato a comportamenti collettivi. La simbiosi tra individuo e gruppo costituisce una fantasia fusionale tra campo del gruppo e individui collegati da identificazioni proiettive, da cui il campo del gruppo risulta continuamente alimentato. Il campo si trasforma nella fase e sulla base del gruppo di elementi provenienti dai membri. Nel piano sincretico del campo istituzionale, Bleger individua una stretta affinità tra strutture costitutive del setting e sostitutive e quelle istituzionali, dove l’istituzione rappresenta una relazione regolata da norme condivise. Con il piano affettivo e il campo istituzionale, Bion individua  il gruppo e il gruppo degli assunti di base: la vita dei gruppi come attraversata da polarità e dicotomie tra il gruppo di lavoro e il gruppo degli assunti di base. Il gruppo di lavoro determina e detiene la gestione attenta e patente delle emozioni che dilagherebbero altrimenti nella collettività. Nel nucleo ideativo e emotivo si aggiungono speranze messianiche. L’équipe e la malattia, nel rapporto gruppo e singolo, vedono il singolo membro portatore di un atteggiamento e di una modalità di intervento che non corrisponde al gruppo di appartenenza. Il consumo di energie psichiche legato alla frattura tra gruppo e individuo, alla rottura dei canali emotivi, ideativi, culturali che legano il singolo operatore al gruppo, sviluppano un rapporto molto stretto tra il gruppo dei curanti e il campo psichico del portatore della malattia. L’accoglimento del paziente esercita una precisa richiesta di intervento in un insieme complessivo di bisogni, affetti, fantasie in parte riconoscibili. In ambito istituzionale la richiesta di intervento risulta indefinita e globale. L’accoglimento tende a travalicare il setting terapeutico proposto. Il campo d’équipe studia l’impatto che ha indotto il nucleo emozionale portato dal paziente e dalla malattia. La corrispondenza tra il piano affettivo e il piano pratico e operativo vanno indagati adeguatamente. Considerare la malattia e il gruppo è una scelta necessaria per l’ambito di indagine, ossia l’ambito del campo mentale del paziente e il campo del gruppo

Eva PIANFETTI, Oltramarino e citramarino.

Oltre i mari


Il blu oltremarino e quello citramarino furono, in passato, gli azzurri più belli e pregiati di cui i pittori potevano servirsi.


L’oltremare naturale derivava dalla macinazione e successiva purificazione del lapislazzuli, una pietra semipreziosa principalmente estratta, in epoca medievale, dalle miniere dell’Afghanistan. In tempi più recenti, sono stati scoperti depositi di questo minerale in Siberia, Tibet, Persia, Cina e Argentina.


Lo studio completo si trova nell’allegato.

Autore: Eva Pianfetti

Allegato: OLTRAMARINO E CITRAMARINO.pdf