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Simone BARCELLI, La razza estinta.

La presenza di esseri con una statura fuori dall’ordinario, dotati, fra l’altro, di una eccezionale forza, è facilmente individuabile in una marea di miti, a partire da quello classico del diluvio universale.
Tanto per cominciare, come recita uno scritto rabbinico del V secolo d.C. prima che l’Arca partisse, il gigante di nome Og riuscì ad aggrapparsi ad una scala di corda dell’imbarcazione.
Se diamo ancora ascolto alla mitologia greca i Titani2, dominatori incontrastati della terra nei tempi che furono, un bel giorno decisero di ribellarsi agli dèi e agli uomini: non possiamo essere certi sulla ragione del contendere, probabilmente questa razza semi-divina prese coscienza di poter usurpare il potere dalle mani della divinità.


L’intero studio viene presentato nell’allegato.

Autore: Simone Barcelli

Email: simonebarcelli@libero.it

Allegato: La razza estinta.pdf

Giuseppe Costantino BUDETTA, Asimmetrie cerebrali nell’uomo e nelle scimmie.

Il cervello di Scimmia ha molte analogie con l’umano.


La sua forma è asimmetrica verso sinistra, sia nell’Uomo che nelle grosse scimmie. Però, esistono differenze in particolare per quanto concerne la citoarchitettura e sviluppo della neocortex. Nell’Uomo, la durata dello sviluppo pre-natale del cervello è superiore agli altri primati.
Nell’Uomo, la densità sinaptica della corteccia frontale ha apice verso i cinque anni di vita.
Nella scimmia, questa densità è in aumento negli ultimi periodi di vita intrauterina e primi mesi dopo la nascita.


L’intero studio si trova nell’allegato.

Autore: Giuseppe Costantino Budetta

Email: giuseppe.budetta@alice.it

Allegato: Cervello Budetta.pdf

Giuseppe Costantino BUDETTA, Emodinamica del talamo.

Nell’Uomo con l’avanzare dell’età, le comunicanti posteriori tendono a ridursi di calibro ed i due distretti (anteriore servito dalle carotidi interne, e posteriore dalla basilare) si separano. Dalle comunicanti posteriori si stacca l’arteria premammillare che irrora il talamo. In alcuni casi anche le arterie talamiche perforanti (o peduncolo talamo-perforato) si originano dalle comunicanti posteriori del poligono di Willis.


Questo gruppo di arterie riceve un minor apporto sanguigno dalle comunicanti posteriori in involuzione senile, riducendo di conseguenza il proprio calibro. La funzionalità di alcune aree talamiche risulterebbe compromessa (atrofia senile). Ito Hiroshi et all. (2003), affermano che è la durata del transito medio del flusso sanguingo a caratterizzare nelle grandi linene la circolazione cerebrale. Gli autori hanno trovato che la distribuzione regionale del sangue arterioso cerebrale non era uniforme nel cervello.


La maggior quantità di flusso sanguigno era nella corteccia temporo occipitale. La minor quantità rispetto alla altre parti era nel cervelletto, talamo e putamen. Queste differenze regionali di flusso sanguigno sarebbero inversamente proporzionali alla pressione di perfusione cerebrale e  potrebbero essere relazionate alle differenti concentrazioni di microvascolarizzazione arteriolare ed al loro tono (quantità di elementi muscolari lisci presente nella parete arteriolare e pre capillare).  Nell’Uomo, sono assenti arterie anastomotiche che collegano i due versanti opposti del poligono di Willis e la riduzione del calibro delle comunicanti posteriori fino all’atrofia, comporta la scomparsa della arteria premammillare e in alcuni casi anche delle talamiche perforanti. Il ridotto apporto sanguigno si ripercuote negativamente in particolare nei nuclei mediani del talamo, irrorati dall’arteria premammillare.


Malattie senili come la Demenza di Guam, alcune atrofie del talamo con demielizzazzione dei fasci di connessione (centro mediano, nuclei intralaminari) troverebbero una delle concause nella sclerosi fisiologica delle comunicanti posteriori a livello del poligono di Willis. 


Lo studio completo si trova nell’allegato.



L’Autore. Budetta Giuseppe Costantino nato a Bellosguardo (SA) vive a Napoli — Ponticelli, Via Lago Lucrino 24 — 80147 — Italia. Diplomatosi presso il Liceo classico A. Genovesi di Napoli, laureato con lode in Veterinaria, ha due specializzazioni in Alimentazione ed in Citochimica quest’ultima conseguita presso la II Fac. di Medicina di Napoli.


E’ prof. associato di Anatomia, fisiologia e morfologia degli animali domestici  presso la Facoltà di Agraria di Palermo, gruppo disciplinare: VET 01.


E’ autore di oltre novanta lavori scientifici alcuni dei quali pubblicati su riviste internazionali americane e francesi.



Info:
Giuseppe Costantino Budetta – Via Lago Lucrino, 24 – 80147 – Napoli (Ponticelli). Tel: 081/5960135; 340/5969441


Napoli, 8/12/2008

Autore: Giuseppe Costantino Budetta

Email: giuseppe.budetta@alice.it

Allegato: TALAMO-08-7.pdf

Laura TUSSI. Il dovere di ricordare.

Oltre agli ebrei, il sistema nazifascista ha schiavizzato e assassinato milioni di persone, tra cui zingari, disabili fisici e mentali, polacchi, prigionieri di guerra, sovietici, sindacalisti, avversari politici, obiettori di coscienza, omosessuali e ancora altre tipologie di persone diverse e colpevoli solo di esistere in quanto tali.
È importante trasmettere la conoscenza degli eventi alle nuove generazioni partendo dal dialogo e da percorsi di memoria individuale e collettiva, dalla conoscenza di sé e degli altri, dei propri compagni di classe e degli insegnanti nell’ambito della comunità educante.


Come sostiene Moni Ovadia, la “bella utopia” è un mondo dove non esistono patrie e nazioni, frontiere e burocrazie, limiti e confini, ma comunità educanti aperte all’accoglienza, al dialogo, al cambiamento rivoluzionario, al progresso costruttivo, senza stereotipi e pregiudizi, nel rispetto delle culture altre, nella coesistenza pacifica che agevola il confronto tra diversità interculturali e differenze di genere e intergenerazionali.


Laura Tussi è docente, giornalista e ricercatrice.
Ha conseguito la sua quinta laurea specialistica nel 2009 in Formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell’ambito delle scienze della formazione e dell’educazione. 


E’ autrice dei libri: Sacro (EMI, 2009), Memorie e Olocausto e Il disagio insegnante (Aracne, 2009).


Collabora con l’Istituto Comprensivo Prati Desio (MB) e con diverse riviste di settore: «Rassegna dell’istruzione» (Le Monnier-Mondadori–MIUR) e «Scuola e didattica» (La Scuola).


Info:
ISBN: 978-88-548-3278-7
Formato: 17 x 24 Pagine: 144 Anno: 2010 Prezzo: 10,00 euro

Autore: Laura Tussi

Link: Http://www.aracneeditrice.it

Email: laura.tussi@ticali.it