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Giuseppe Costantino BUDETTA, Il sistema talamo striato nell’uomo, scimmia e in altri mammiferi.

Il sistema di  autoregolazione emodinamica porta verso il cervello maggiore quantità di O2 nelle aree neuronali con maggiore attività.


Questo cosiddetto livello dipendente di ossigenazione sanguigna o bold effect è la base fisiologica del successo della metodica d’indagine MRI.


Le ricerche di Lovick et all. (1999), riguardano le connessioni tra architettura neuronale e arteriole di supporto.


Gli autori hanno studiato una regione profonda dell’ippocampo (regione CA1), nel Ratto evidenziando correlazioni funzionali ed anatomiche tra flusso sanguigno locale e strutture nervose.


Gli autori descrivono le strette connessioni tra citorachitettura neuronale e densità arteriolare di supporto. Singole cellule piramidali sarebbero da considerare come unità metaboliche.


Lo studio completo si trova nell’allegato.

Autore: Giuseppe Costantino Budetta

Email: giuseppe.budetta@alice.it

Allegato: IL SISTEMA TALAMO STRIATO.pdf

Vincenzo ANDRAOUS. Bisogna davvero scuoterci da subito.

Il crimine non è mai casuale, non ha forme sconosciute, neppure passaporto contraffatto, è violenza, e come tale conferma la sua avanzata o la sua ritirata, è la sua mutazione a sorprendere, la sua mimetizzazione a preoccupare, la sua codardia a fare la differenza con la realtà che si è costretti a vivere.
Per chi nella vita ha percorso sentieri ingarbugliati, spesso inesistenti e inventati a propria misura, non è difficile spiegare perché si sceglie il pericolo dei rischi estremi, piuttosto che la “banalità” di una vita insieme agli altri.
“Il voglio tutto e subito” lasciato a briglie sciolte, miscelato con il delirio di onnipotenza, fa da detonatore a una agire infantilizzato, e quando questa reazione prende il via, non c’è misura al dolore che arrecherà, alle tragedie che si consumeranno.
Si torturano coppie di vecchi indifesi per quattro spiccioli, fino a ucciderli per arraffare i risparmi di una vita.


Si bastonano a sangue due coniugi che non possono difendersi per appropriarsi della poca pensione che neppure c’è più.


Si prendono a calci giovani donne per stuprarle con  disprezzo per la dignità rubata.
Perfino nella società sottobanco, in quella scolpita nel ferro e nel fuoco, nella cattiva vita che rigenera se stessa nella cultura della morte, preoccupa la metamorfosi che implode e esplode, che cambia i profili degli stessi principi fondanti.


Onore, coraggio, forza, sono solamente un vago ricordo  di una sorta di codice banditesco oramai carta straccia neppure riciclabile.
Il crimine porta con sè vite dimezzate e esistenze defraudate, sofferenze e ingiustizie, non vi è possibilità di una giustificazione, di una difesa onorevole, di una facile ammenda per chi commette questi reati.
Quando si infierisce fino a rendere una persona qualcosa di  irriconoscibile, allora non è più solamente un atto criminale,  un doloroso fatto di cronaca, è qualcosa di assai peggio, perché non è comprensibile per la gente per bene, ma nemmeno per quanti stanno nel sottomondo civile, non può passare inosservata una gestualità così indegna e miserabile.
Chi ha vissuto cent’anni tra una lucida follia e il passamontagna, sa bene che non è una pistola, un mitra o un bastone, a fare un uomo, non è l’arma a fare la differenza, ma il suo contrario.
Non ci sarà mai una giustificazione o una attenuante sufficienti per ribadire che la violenza è un atteggiamento mentale e fisico inaccettabile, e che il crimine più scellerato non potrà mai essere barattato con una sorta di finzione del silenzio, perché in questa pratica dell’annientare premeditatamente chi non può difendersi c’è l’intera inaccessibilità alla comprensione.
Questi accadimenti non possono diventare materiale da romanzare spettacolarmente per eventi filmografici, oppure da somministrare per una mera statistica, in questa ferocia inusitata, non può esserci solamente una responsabilità riconosciuta attraverso la solita condanna, i soliti richiami a una conquista di coscienza.
Forse è giunto il momento di guardare con lo specchio dentro il nostro stomaco, e non rimanere nuovamente schiacciati dall’incultura delle ideologie, delle subculture mascherate, dalla violenza socialmente autorizzata.
Occorre smetterla di passare oltre, bisogna davvero scuoterci da subito, è urgente farlo affinché non si ripetano gli stessi inaccettabili errori.

Autore: Vincenzo Andraous

Email: vincenzo.andraous@cdg.it

Laura TUSSI, Il Disagio Insegnante nella scuola italiana contemporanea.

Un’analisi critico-pedagogica dei vissuti professionali e formativi del docente.
Nel contesto educativo occorre relazionarsi assiduamente con i colleghi, con i superiori, con tutti i ragazzi, con i loro genitori e addirittura… con i bidelli.


Si è esposti al giudizio di tutti a 360 gradi con conseguenze spesso devastanti, sia a livello esistenziale che psicologico. Personalmente “forse” sono riuscita immune da pesanti anni di precariato scolastico perché mi sono sempre e costantemente posta il problema dell’educazione e della necessità di apprendimento, di crescita sociale, culturale e psicologica di ogni ragazzo.


Più volte nel corso della professione di insegnante mi sono trovata in situazioni difficili, in circostanze assurde che sembrano irrisolvibili anche da parte di tanta pedagogia scolastica, didattica e pedagogica.


Ma quando un insegnante in erba è motivato da tutte le buone intenzioni del caso, magari con uno stuolo di genitori che gli imperversa contro, sobillando le ire funeste del dirigente scolastico e anche di qualche collega del consiglio di classe, allora, a questo punto qual è la soluzione a tutto questo teatrino di parti e controparti che non vedono niente di idealistico se non la possibilità che il figlio divenga un esimio ingegnere o un insigne letterato?…


La Scuola può e deve offrire molto di più…


La Scuola di Tutti e per Tutti.


 


Laura Tussi è docente, giornalista e ricercatrice, si occupa di tematiche sociopedagogiche, psicologiche e storicoculturali. Ha conseguito la quinta laurea specialistica nel 2009 in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell’ambito delle scienze della formazione e dell’educazione. Collabora con diverse riviste di settore e telematiche come www.politicamentecorretto.com, www.ildialogo.org, www.icpratidesio.it


Info:
ISBN: 978-88-548-2283
Formato: 17 x 24 Pagine: 212
Prezzo: 14,00 euro
Editrice Aracne

Link: http://www.aracneeditrice.it

Email: tussi.laura@tiscali.it

Laura TUSSI. Memoria e olocausto.

Il valore creativo del ricordo per una “pedagogia della resistenza” nella differenza di genere.
Dalle riflessioni di Moni Ovadia, regista, attore e opinionista, esponente in Italia e cultore della tradizione ebraica Yddish, si evince che la forma di resistenza più straziante e lancinante concepibile dalla mente umana si rivela attraverso il mezzo sublime della “follia creativa”, della “creatività artistica”, in una sorta di “pedagogia della resistenza” finalizzata alla salvezza ed alla sopravvivenza della dignità umana contro la barbarie della violenza, dimostrando che il carnefice non potrà mai reprimere, mai “uccidere”, annientare la dimensione umana individuale, la singolarità personale, il suo spirito costruttivo, creativo, ricreativo, rigenerante, catartico anche attraverso l’esecuzione, la pratica, l’espletazione di ogni tipo di forma artistica: dalla musica, al teatro, dalla pittura, alla danza.


La didattica della Storia ha preso ipotesi da quando è stata istituita, per volere del parlamento italiano, il 27 gennaio 2000, la Giornata della Memoria, per cui si è presa l’abitudine di trattare questo tema anche nelle scuole…


Laura Tussi è docente, giornalista e ricercatrice, si occupa di tematiche sociopedagogiche, psicologiche e storicoculturali. Ha conseguito la quinta laurea specialistica nel 2009 in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell’ambito delle scienze della formazione e dell’educazione.
Collabora con diverse riviste di settore e telematiche come www.politicamentecorretto.com, www.ildialogo.org, www.icpratidesio.it


Info:
ISBN: 978-88-548-2284
Formato: 17 x 24 Pagine: 252
Prezzo: 15,00 euro
Editrice Aracne


 

Link: http://www.aracneeditrice.it

Email: tussi.laura@tiscali.it