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Laura TUSSI. Tempi di Fraternità è molto più di una Rivista.

E’ un luogo di accoglienza, punto di riferimento, realtà molteplice di incontri e confronti, dialoghi, rapporti e progetti tra persone che credono nella laicità e nella parità tra donne e uomini, tra simili e diversi, tra liberi e schiavi, alla luce delle fedi e religioni di ogni tempo e ogni spazio, intese come dialogo costante di ricerca interiore, relazionale, esistenziale, con la capacità di relativizzare le verità, oltre le ortodossie e le appartenenze, oltre i vincoli dogmatici e le pretese salvifiche e identitarie di tutte le chiese.
Tempi di Fraternità propone tematiche sociali e culturali, in lotte civili di verità, giustizia e libertà, sul fronte dell’accoglienza solidale, del dibattito politico, contro ogni discriminazione, per la tutela dei diritti degli altri, degli oppressi, dei più deboli, degli emarginati, dei diversi, di tutti gli ultimi della terra, di cui tutti siamo parte nell’attualità del presente, nella prospettiva del futuro e nella memoria del passato, dove noi, donne e uomini, siamo in continua ricerca e in costante confronto comunitario.


In allegato…recensione di “Bandiere di Pace. Il mondo in costruzione”, di Giulietto Chiesa, Gisella Desiderato, Giuseppe Goffredo, Carlo Gubitosa, Alessandro Marescotti, Alex Zanotelli, a cura di Laura Tussi, vedi allegato >>>

Autore: Lara Tussi

Link: http://www.tempidifraternita.it/

Email: tussi.laura@tiscali.it

Allegato: Recensione Bandiere di Pace.pdf

Orazio FERRARA. Culti nella Campania antica. Popoli della Campania antica.

Lo studio della simbologia impressa sulle antiche monete dei Sarrasti, rinvenute nel corso degli scavi della Valle del Sarno e in particolare in Nuceria Alfaterna, conferma ed amplia quello che già conoscevamo da altre fonti: il culto delle acque del Sarno deificato.
Culto attestato per l’età romana da Svetonio e dall’effigie sacra ritrovata nel borgo marinaro fluviale di Pompei; culto assai diffuso, come evidenziato dal grande storico Mommsen.
La simbologia della stragrande maggioranza delle monete, soprattutto quelle di epoca preromana, riporta sempre, pur nella diversità dei segni grafici, ad un unico concetto o idea-guida.
Infatti i simboli impressi, quale la protome o testa equina, i due cavalieri, il cavallo che sovrasta una stella, la testa giovanile con corna ritorte, il cane, il toro con volto umano, il giovane con accanto un cavallo, non sono altro, come vedremo più avanti, che multipli grafici esoterici di una stessa immagine o concetto sacrale, che affonda le sue radici nel preistorico culto delle acque o della civiltà delle “Sacre Sorgenti”.
Questo culto, ripreso ed integrato con elementi magici dagli Etruschi durante il loro predominio sulla valle, sarà trasmesso in seguito ai Romani.


Lo studio intero si trova alla seguente pagina, vai >>>

Link: http://www.vesuvioweb.com

Email: info@vesuvioweb.com

Aniello LANGELLA, La casa pompeiana come luogo di culto.

Il luogo di culto era quello spazio della casa o della città, dove ciascun cittadino poteva esercitare in maniera esplicita e anche privata la propria vicinanza al dio. Poteva essere quello spazio riservato e spessissimo privato, dove ognuno poteva professare la medesima fede in maniera celata, senza necessariamente manifestarlo e renderne partecipi gli altri. Il dio…


Per leggere l’intero studio, vai a >>>


 


 

Autore: Aniello Langella

Alfredo PIRONDINI. Struttura megalitica soprastante l’Arma Strapatente (Orco-Feglino, Finalese, Liguria).

Viene descritto il reperto megalitico, la sua ubicazione, il suo orientamento ed i rapporti con vicine strutture di interesse archeologico ed archeoastronomico.
Segue una breve discussione sulle ipotesi di utilizzo dei reperti descritti.


L’intera presentazione si trova nell’allegato.



 

Autore: Afedo Pirndini

Email: mpwpir@gmail.com

Allegato: pietra altare sopra strapatente.pdf