Giuseppe Costantino BUDETTA, Emodinamica del talamo.

Nell’Uomo con l’avanzare dell’età, le comunicanti posteriori tendono a ridursi di calibro ed i due distretti (anteriore servito dalle carotidi interne, e posteriore dalla basilare) si separano. Dalle comunicanti posteriori si stacca l’arteria premammillare che irrora il talamo. In alcuni casi anche le arterie talamiche perforanti (o peduncolo talamo-perforato) si originano dalle comunicanti posteriori del poligono di Willis.


Questo gruppo di arterie riceve un minor apporto sanguigno dalle comunicanti posteriori in involuzione senile, riducendo di conseguenza il proprio calibro. La funzionalità di alcune aree talamiche risulterebbe compromessa (atrofia senile). Ito Hiroshi et all. (2003), affermano che è la durata del transito medio del flusso sanguingo a caratterizzare nelle grandi linene la circolazione cerebrale. Gli autori hanno trovato che la distribuzione regionale del sangue arterioso cerebrale non era uniforme nel cervello.


La maggior quantità di flusso sanguigno era nella corteccia temporo occipitale. La minor quantità rispetto alla altre parti era nel cervelletto, talamo e putamen. Queste differenze regionali di flusso sanguigno sarebbero inversamente proporzionali alla pressione di perfusione cerebrale e  potrebbero essere relazionate alle differenti concentrazioni di microvascolarizzazione arteriolare ed al loro tono (quantità di elementi muscolari lisci presente nella parete arteriolare e pre capillare).  Nell’Uomo, sono assenti arterie anastomotiche che collegano i due versanti opposti del poligono di Willis e la riduzione del calibro delle comunicanti posteriori fino all’atrofia, comporta la scomparsa della arteria premammillare e in alcuni casi anche delle talamiche perforanti. Il ridotto apporto sanguigno si ripercuote negativamente in particolare nei nuclei mediani del talamo, irrorati dall’arteria premammillare.


Malattie senili come la Demenza di Guam, alcune atrofie del talamo con demielizzazzione dei fasci di connessione (centro mediano, nuclei intralaminari) troverebbero una delle concause nella sclerosi fisiologica delle comunicanti posteriori a livello del poligono di Willis. 


Lo studio completo si trova nell’allegato.



L’Autore. Budetta Giuseppe Costantino nato a Bellosguardo (SA) vive a Napoli — Ponticelli, Via Lago Lucrino 24 — 80147 — Italia. Diplomatosi presso il Liceo classico A. Genovesi di Napoli, laureato con lode in Veterinaria, ha due specializzazioni in Alimentazione ed in Citochimica quest’ultima conseguita presso la II Fac. di Medicina di Napoli.


E’ prof. associato di Anatomia, fisiologia e morfologia degli animali domestici  presso la Facoltà di Agraria di Palermo, gruppo disciplinare: VET 01.


E’ autore di oltre novanta lavori scientifici alcuni dei quali pubblicati su riviste internazionali americane e francesi.



Info:
Giuseppe Costantino Budetta – Via Lago Lucrino, 24 – 80147 – Napoli (Ponticelli). Tel: 081/5960135; 340/5969441


Napoli, 8/12/2008

Autore: Giuseppe Costantino Budetta

Email: giuseppe.budetta@alice.it

Allegato: TALAMO-08-7.pdf