Giorgio Manganello. VELLETRI PROTOSTORICA – Studi, ricerche ed alcune scoperte tra l’Ottocento ed il Novecento . Parte prima.

Dobbiamo iniziare questo percorso a partire dai primi ritrovamenti ottocenteschi che riguardano la Protostoria. Negli ’70 e ’80 dell’Ottocento scavi clandestini e lavori svolti dal Comune di Velletri nell’area sud-est della città, tra la stazione ferroviaria, gli Orti Ginnetti e la zona denominata “Ponte della Regina”, misero in luce materiali protostorici di cui l’Ing. Pacifico Di Tucci (allora Ispettore Onorario ai Monumenti e Scavi di Velletri) relazionò di queste scoperte sull’allora rivista archeologica “Notizie degli Scavi di Antichità”. …

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Autore:
Giorgio Manganello – giorgiomanganello6@gmail.com
Centro Studi e Ricerche “Oreste Nardini”

 

Michele Zazzi. Cippo di confine inscritto tular rasnal da Cortona.

Il cippo fu rinvenuto agli inizi del settecento in località Il Campaccio, ad est di Cortona, nei terreni di Taddeo Orselli.
Nel 1747 fu ereditato dal collezionista Galeotto Ridolfini Corazzi.
Nel 1826 il monumento fu ceduto al Museo Rijksmuseum van Oudheden di Leida dove tutt’oggi è conservato.
Il cippo in arenaria (alt. 116 cm, largh. 60 cm, spesss. 16 cm) risulta inscritto in alfabeto settentrionale ed è databile al II secolo a.C.
Il reperto, che presenta incassi ed una scanalatura verticale sul lato sinistro, era probabilmente collocato in posizione eretta ed inserito in una struttura di sostegno (un edificio od un recinto?).
Sulla faccia anteriore è incisa su due righe un’iscrizione etrusca che si ripete due volte con andamento inverso ricostruibile (vi sono lacune) come tular rasnal (A “tular rasnal”; B “[tula]r [rasn]al”. L’espressione viene interpretata come confine del popolo, confine pubblico assimilabile ai fines publici dei romani. Il cippo fu rinvenuto vicino (a circa due km) all’area urbana di Cortona, lungo la strada di collegamento tra Cortona e Perugia (Via Trasimena).
Gli studiosi lo hanno variamente considerato come confine dell’Etruria (fines Etruriae) tenuto conto della sua prossimità col confine con l’Umbria o della città di Cortona e del suo territorio o di un insediamento della zona. Secondo una diversa interpretazione il cippo costituiva uno dei limiti del territorio cittadino all’interno del quale poteva essere svolta la pratica augurale (auspici pubblici).
Sempre da Cortona (Viale Passerini 170, zona est della città a 600 metri circa dalle mura) proviene un altro cippo di confine in pietra serena (conservato presso il museo archeologico locale) con iscrizione su tre righe luθcval canθisa della prima metà del II secolo a.C., forse riferibile ad un terreno di pertinenza di un ordine sacerdotale denominato canθis,
Un terzo cippo cortonese, anch’esso inscritto, ritrovato nel 1561 nei pressi della cinta muraria sembrerebbe attestato da un disegno d’archivio. Secondo le informazioni il monumento negli anni cinquanta del novecento era nella disponibilità della famiglia Petrella in località Campaccio. L’iscrizione di quest’ultimo cippo confinario sembrerebbe similare a quella del cippo oggi conservato a Leida.
I tre cippi rinvenuti nell’area di Cortona con tutta probabilità facevano parte di un sistema di delimitazione territoriale sul versante ad oriente della città etrusca con finalità istituzionali e religiose.
Per completezza si segnala che altri cippi etruschi con inscritta la parola tular, da sola od unitamente ad altre, sono stati ritrovati a Fiesole (n. 6), Montepulciano, Poggio Civitella – Montalcino, Spina, Castiglion del lago, Perugia (n. 2), Bettona. Nei sei cippi fiesolani, in particolare, tular è riferito al lessema “spural” (per esteso od abbreviato), termine quest’ultimo che potrebbe designare la città o la comunità dei cittadini. Nel cippo rinvenuto a Spina invece si legge mi tular = io sono il confine. A Bettona infine uno dei due cippi segnalava il confine della proprietà della famiglia “larna”.

Per approfondimenti sul cippo cortonese inscritto tular rasnal:
– Simona Fortunelli, in MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona Il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona Catalogo delle Collezioni, Edizioni Polistampa, 2005, pagg. 96 e ss.;
– Riccardo Massarelli, Osservazioni sui cippi terminali iscritti da Cortona in Equo duenosio, Studi offerti a Luciano Agostiniani. Perugia, Università degli Studi di Perugia 2022, pagg. 677 e ss.

Di seguito immagine del cippo inscritto tular rasnal

Autore:
Michele Zazzi – etruscans59@gmail.com

Jacopo Moretti. Atene: capire la città. Il ‘sostrato’ antico nell’assetto urbanistico odierno.

L’odierna città di Atene (in greco moderno Αθήνα Athina), considerando l’intera area metropolitana, ha un’estensione di 412 km2, superficie equivalente, per avere un riferimento più preciso, a circa un 1/3 di quella di Roma. Il solo municipio centrale, invece, che esclude l’agglomerato urbano, ha una superficie di 39 km2: trattasi del comune, ovvero dell’area che gravita intorno all’Acropoli, Syntagma e Omonia e che esclude il Pireo (il ‘centro’ della città, per intendersi). Dal punto di vista demografico, i dati relativi al 2024 restituiscono che gli abitanti del demo centrale sono 628.884, numero che, se si considera l’intera area metropolitana, che include anche tutti i suoi distretti (circa sessanta), aumenta approssimativamente a 4 milioni…

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Autore: Jacopo Moretti – jacopo-moretti@virgilio.it

Pier Luigi Guiducci. STORIA DELLA CHIESA. CRISTIANESIMO E MONDO ROMANO.

Le convergenze. Le divergenze. L’espansione del Cristianesimo nell’Impero Romano.

Gli apostoli avevano ricevuto da Cristo la missione di annunciare e di testimoniare il messaggio evangelico «fino agli ultimi confini della terra». Nella prima festa di Pentecoste era apparso chiaro che il Cristianesimo non poteva essere una Chiesa nazionale giudaica, ma doveva diventare una Chiesa universale, veramente cattolica, capace cioè di abbracciare tutti i popoli.
Se l’incontro Cristianesimo-Giudaismo aveva messo in luce l’aspetto universalistico presente nella Chiesa primitiva, l’incontro con il mondo romano pose in evidenza il problema della libertà e della tolleranza religiosa….

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Autore: Pier Luigi Guiducci – plguiducci@yahoo.it

Ricerche, Studi, Tesi e Saggi