Come molti, anch’io sono affascinata dall’archeologia, dai suoi aloni di mistero, dalle voci che sembravano perdute e che sa resuscitare. Dietro l’emozione, però, a sorreggerla, spesso senza che il grande pubblico ne avverta la presenza, c’è una serie di discipline scientifiche: la fisica, la chimica, la medicina legale…
da “Panormus III” Centro di Documentazione e Ricerca per la Sicilia Antica “Paolo Orsi”
La Montagnola è la cuspide settentrionale del Monte Pellegrino che come un indice puntato sulla Punta Celesi o dei Valdesi, dal Pizzo Croce di S. Pantaleo (m. 359) degrada verso Nord, scendendo da quota m. 159 a m. 99. Anonima nella cartografia attuale (10-1 S.E.: quadratino 54/28), il suo nome lo ritroviamo in una vecchia carta del T.C.I.
La materia e’ nuova, nel senso che in Italia ha iniziato ad interessare studiosi dell’industria, in termini esaustivi e appassionati di realtà produttive dismesse, solo dagli anni settanta del ventesimo secolo.
Tre riflessioni sulla costruzione della grande piramide
Un’opera “colossale” come L’Anphytheatrum Flavium, fu realizzata in circa 8 anni (72 d.C – 80 d.C.) con tecnologie di oltre 2500 anni più avanzate di quella Egizia all’epoca della costruzione della grande piramide (i Romani conoscevano la ruota, la carrucola, il ferro ed altri leveraggi combinati) e con il massimo sforzo dell’ingegneria Romana, per realizzarla nel più breve tempo possibile.