Archivi categoria: Studi e Ricerche

Giuseppe Pipino. Argilla e caolino nella protostoria e nella storia dell’isola d’Ischia.

Dopo aver scoperto i primi resti di antiche fornaci sotto la chiesa di Santa Restituta, a Lacco Ameno, nel 1968 il parroco don Pietro Monti scriveva: “Appare evidente che i Pitecusani si arricchirono non per le inesistenti miniere d’oro di cui parla Strabone, ma per la presenza di depositi di argilla adatta all’industria della ceramica”.
Quella che prima era una lontana ipotesi prendeva così corpo, e iniziarono tentativi di distinguere i prodotti ceramici di importazione, dalla Grecia soprattutto, dalle possibili imitazioni, a Ischia, con l’argilla locale. A tutt’oggi, però, i tentativi, da parte degli archeologi di riconoscere la provenienza in base alla materia prima utilizzata non hanno dato risultati certi, e la distinzione continua a basarsi, soggettivamente, su caratteristiche tipologiche e decorative. D’altra parte, nell’isola sono presenti differenti tipi di argilla, non tutti idonei alle manifatture ceramiche, che pure per lungo tempo sono state confuse tra di loro e che continuano ad esserlo, da parte di “esperti” archeologi.
La distinzione tra i diversi prodotti può desumersi da una attenta analisi delle fonti, troppo spesso riportate de “relato” senza controllarle e ricopiandone eventuali errori, quando non distorcendole volontariamente per sostenere tesi preconcette, ed è stata materialmente possibile grazie a recenti approfondimenti geologici e giacimentologici, trascurati nel recente passato, mentre specifiche analisi chimiche e mineralogiche eseguite in tempi recentissimi consentono già una suffiente caratterizzazione del prodotto specifico che sarebbe stato utilizzato nell’antichità.

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Autore:
Giuseppe Pipino – Museo Storico dell’Oro Italiano – info@oromuseo.com

Alessandro Daudeferd Bonfanti, Siculi, chi sono costoro? Origine, arrivo in Lazio e in Sicilia, rapporti con altri Italici.

Da poco più di una decina di anni mi occupo del problema ”Siculi” all’interno del quadro etnografico e culturale della compagine preistorica e proto-storica della Sicilia e dell’Italia…

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Autore: Alessandro Daudeferd Bonfanti – daudeferd@email.it

Gianluca Padovan. Milano, città Celta.

L’area dov’è nata e da dove si è sviluppata l’antica città di Milano era necessariamente la più elevata della zona. Era ed è la “Quota 124,4 metri sul livello del mare”, ovvero laddove si è poi sviluppata la fortezza viscontea e sforzesca tra XIV e XV secolo.

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in “Sopra e Sotto il Carso” – Rivista on line del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” aps – Gorizia, ottobre 2022

Sommario:
Una Milano inedita da scoprire e … salvaguardare
Milano città Celta
La “Nostra Storia” – La prima “collina” di Milano
Udine: un esempio straordinario
«Dùn Insubre Quota 124,4 m»
Cesare descrive la fortezza celta
La seconda città-fortezza: «Mediolanodunon»
A. Asse nord-est – sud-ovest: Via Bigli – Via San Vito
B. Asse nord-ovest – sud-est: Piazza Castello – Via Festa del Perdono
C. Centro in Piazza Mercanti
Il «Nemeton» ellittico
Il «Fanum»: tempio quadrangolare celta in Piazza del Duomo
Templi celti in Europa – Templi celti in Italia
Chi è arrivato per primo?
La città-fortezza ellittica del Quartiere Ticinese
Cardo e decumano celti
Le misure del Dùn
Tre fortezze celte
La cinta ellittica esterna di Mediolanodunon: i “terraggi”
Le mura “romane” e i terraggi – Le mura terrapienate dei Celti sopravvissute per più di mille anni
Osservazioni sulle difese – Considerazioni finali – Per saperne di più … abbiamo già pubblicato.

Info: seppenhofer1978@gmail.com

Pierluigi Guiducci. Il Pange lingua…

Il Pange lingua (‘Canta, o mia lingua’) è un inno in latino. Venne composto da san Tommaso d’Aquino. Era un religioso dell’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani).
Questo testo è inserito in diverse composizioni richieste dal Papa Urbano IV. Il Pontefice, infatti, avendo deciso di istituire la Festa del Corpus Domini (Orvieto, 1264), aveva necessità dei testi per la Liturgia delle Ore e per la Messa della Solennità. Tale ricorrenza religiosa fu preceduta da un evento straordinario avvenuto a Bolsena l’anno precedente.
La prima riga del Pange lingua richiama una sequenza latina di Venanzio Fortunato: “Pange lingua gloriosi proelium certaminis”…

Leggi tutto, vai a:
https://storiedistoria.com/2022/09/un-canto-per-adorare-dio-il-pange-lingua-le-origini-della-composizione-lautore-i-contenuti-del-testo-lattualita-di-un-messaggio/

Autore: Pierluigi Guiducci – plguiducci@yahoo.it