La storia della località di Camporosso in Valcanale, Saifnitz (t.), Žabnice (slo.) può venir letta in vari modi, seguendo le epoche degli insediamenti umani, degli avvenimenti storici che interessarono la vallata e le regioni contermini, delle caratteristiche morfologiche, dei significati religiosi e di altro ancora. Ritengo che le tracce dei toponimi che contrassegnarono la località in una lunga storia di due millenni siano l’occasione anche per accennare a segni di altri percorsi, di cui farò cenno.
Il TAG (Theoretical Archaeology Group) è stato fondato in Gran Bretagna nel 1979 con l’obiettivo di promuovere il
dibattito e la discussione delle questioni in archeologia teorica a livello internazionale: è definito come un luogo di
esplorazione per la ricerca archeologica e innovativa.
La fondazione di una nuova città è sempre stata, nel mondo antico, un momento di grande rilevanza, non solo da un punto di vista “civile” e politico, ma anche religioso e sacrale, spesso ricordato dal mito.
Sulla costa sud del lago di Garda dalle cristalline acque blu, in provincia di Brescia, in Lombardia, ma ai confini con il Veneto, tra alti e svettanti cipressi, immersi nel fresco profumo di enormi limoni e accompagnati da una dolce brezza che allevia di continuo il calore del cocente sole estivo, tra rigogliose coltivazioni di ulivi e di viti, ecco Sirmione “la perla di tutte le isole e penisole”, come la definì il poeta latino Gaio Valerio Catullo (87 a. C. / 54 a. C.).