Tutti gli articoli di Feliciano Della Mora

Alessandra Fragale, Venere e Cerere nell’universo femminile pompeiano.

Parlando di Pompei si ha la netta sensazione che la presenza divina sia ovunque si vada, sia nei luoghi pubblici che nelle case private. Religione e sacralità sono fuse in tutte le espressioni del vivere quotidiano antico sia a livello privato (larari, altari, ex voto e dediche votive) sia a livello pubblico (grandi santuari urbani come quello di Venere Pompeiana o extraurbani come quello di Cerere sito nel suburbio).

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Alessandra FRAGALE, Venere patrona delle donne romane: due casi di studio in Campania e ad Aquileia.

Venere è una delle divinità italiche primitive connessa alla vita agricola e, come tale, viene descritta quale signora dei fiori e dei giardini, patrona della natura rigogliosa e della fertilità degli orti. Al suo culto sono associati il mirto, la rosa, la conchiglia  e le colombe che, nelle raffigurazioni come anche nei miti, trainano il suo carro.

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Sandrino MARRA. L’iconografia della grotta di San Michele Arcangelo a Curti di Gioia Sannitica (CE).

La grotta dedicata a San Michele Arcangelo in Curti, nel comune di Gioia Sannitica è ubicata a circa 400 metri a sinistra della frazione a 450 metri s.l.m. ed è raggiungibile da sempre seguendo un sentiero passante tra terrazzamenti coltivati. Il sentiero termina dinanzi all’ingresso della grotta, delimitato da una struttura muraria alta circa 3 metri la quale chiude parzialmente alla vista la grotta stessa. Varcato il cancello di ingresso, si possono ammirare gli affreschi che decorano una edicola votiva posta a destra dell’ingresso e la parete muraria che chiude l’antro della grotta, lunga circa tre metri e posta a circa un metro dal piano di calpestio.

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Autore: Sandrino Marra – slmarra@libero.it