Nel mondo romano, come già accaduto in quello greco, il banchetto costituisce un vero e proprio rituale praticato dagli esponenti di tutte le classi sociali, in base alle proprie possibilità.
Il nome di Erfo è legato alla donazione Sestense ossia all’atto con cui l’abbazia benedettina di Sesto al Reghena fu dotata di ampie proprietà. Il suo nome è tramandato da una cartula donationis redatta nell’abbazia di Nonatola nel maggio 762 e a noi nota in copie più tarde (la più antica è dell’XI secolo) e da altri due documenti – uno anteriore e uno posteriore, ritenuti dei falsi.
Nell’ambito disciplinare dell’Archeologia Cristiana e Medievale, le indagini svolge nella Sicilia orientale si sono incentrate prevalentemente nello studio e nella documentazione della miriade di complessi funerari paleocristiani, dalle grandi e ben note catacombe di Siracusa sino ai piccoli, e spesso in totale stato di abbandono, ipogei dell’altopiano ibleo.
in “Patrimonio Culturale, Paesaggi e Personaggi dell’altopiano ibleo”, Scritti di archeologia e museologia della Sicilia sud-orientale, di Santino Alessandro Cugno con il contributo di Ray Bondin, Franco dell’Aquila, Iorga Ivano Prato, Paolo Daniele Scirpo e la prefazione di Lorenzo Guzzardi, BAR International Series 2874, 2017.